Le Cronache Lucane

EDITORIA, EOLICO E… CALCIO

Soffia un vento nuovo in Fratelli d’Italia: dalla prudenza all’accelerazione


Cambio di passo al Dipartimento Ambiente dopo un incontro folgorante da Tiri


DI MASSIMO DELLAPENNA


LA CAVA DELLA DISCORDIA

”Con Gianni Rosa non sarebbe mai accaduto”, questa la sensazione che trapela in giro a proposito dell’autorizzazione per la Cava di Monte Crugname di Melfi nel Parco del Vulture che è stata concessa come primo atto del cambio al vertice del dipartento Ambiente nelle scorse settimane.

In effetti, secondo quando si dice nei corridoi del dipartimento, l’assessore Rosa avrebbe, prima invitato gli uffici alla massima prudenza, poi tenuto sulla sua scrivania la delibera per mesi in attesa del parere della sovrintendenza.

Un’attesa di grande prudenza quella dell’ex assessore all’ambiente, dovuta sia dalla sua visione del Parco del Vulture, sia dal rapporto di affinità che lega il cementificio richiedente la concessione e l’attuale vicesindaco del Comune di Potenza ed esponente di Fratelli d’Italia Michele Napoli.

Linea della prudenza che non è stata sposata dall’attuale titolare dell’assessorato Latronico, proveniente anch’egli da Fratelli d’Italia che, invece, ha rilasciato l’autorizzazione come primo atto dopo il suo insediamento.

Un cambio deciso di rotta che evidentemente trasforma le politiche ambientali della Regione dalla linea della prudenza a quella dell’accellerazione.

ARIA NUOVA, DOLCETTI E CALCIO

Un cambiamento che, a quanto pare, non riguarda soltanto il cementificio ma anche l’eolico. All’assessore Rosa è necessario riconoscere il merito di essere stato un fiero oppositore dello sfruttamento del territorio da parte delle società che si occupano di eolico.

Basta vedere il paesaggio delle nostre colline per evidenziare quanto l’impatto anche estetico oltre che ambientale delle pale eoliche sia addirittura più devastante di quello delle estrazioni petrolifere.

All’insediamento di Rosa, il piano paesaggistico giaceva nei cassetti della Regione Basilicata da anni, immobile e senza nessun accenno di applicazione. Appena insediatosi al dipartimento, il fondatore di FdI, proprio facendo riferimento alle battaglie di legalità e di trasparenza del suo partito di riferimento, aveva subito dato avvio al piano paesaggistico nel tentativo di porre fine all’eolico selvaggio e di programmare il territorio.

Uno sforzo immane di programmazione e legalità che gli ha causato l’ostilità dei signori dell’eolico che non si sono fatti scrupolo nel lanciare una continua campagna mediatica, avendo alcuni di essi anche in via diretta disponibilità di alcuni mezzi di comunicazione locali, contro l’assessore, reo ai loro occhi di non voler favorire la proliferazione di pale eoliche sul territorio.

A quanto pare anche questa linea di prudenza e di difesa del territorio è destinata a cadere. I ben informati sono certi che nei giorni scorsi presso la pasticceria Tiri si sarebbe tenuto un incontro informale tra l’assessore Latronico, l’On. Caiata e un grande imprenditore lucano con la passione appunto per l’editoria e l’eolico, recentemente pare anche per il calcio.

Nulla di illegale e niente di immorale, è assolutamente normale che l’assessore all’ambiente incontri un imprenditore eolico, così come è normale che il deputato di Fratelli d’Italia e segretario provinciale del partito incontri l’assessore e l’imprenditore.

Certo l’incastro tra le vicende del Potenza Calcio, i legittimi interessi imprenditoriali del Patron Caiata e dell’imprenditore dell’editoria e dell’eolico, l’entusiasmo con il quale la testata di riferimento ha accolto il cambio di vertice all’ambiente potrebbero essere soltanto coincidenze ma questo lo scopriremo soltanto nei prossimi giorni.


 

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