Le Cronache Lucane

REGIONE, SUL BILANCIO ANCORA POLEMICHE


Benzina sul fuoco sul “Salva Potenza”, circa 30 milioni di euro che non tutti vorrebbero stanziare di nuovo


Èstato fissato per martedì 17 maggio alle 14 e 30 il prossimo Consiglio regionale che dovrà discutere della tanto attesa manovra finanziaria. I lavori, che saranno certamente lunghi, potrebbero continuare anche il giorno successivo come indicato nella comunicazione del presidente del Consiglio regionale.

Margini finanziari che dovrebbero essere molto risicati per il momento di crisi che sconta le conseguenze economiche di due anni di pandemia e del conflitto in Ucraina. Le difficoltà di far quadrare i conti in Regione non sono certo una novità.

Eppure si parla di fondi a pioggia per alcuni “settori”. Non a caso le sedute congiunte delle Commissioni, che discuto del documento di Economia e Finanza regionale 2022-2024, insieme alla Legge di stabilità regionale 2022 e al Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2022-2024, al momento sono state rinviate. Secondo i ben informarti, la maggioranza di centrodestra avrebbe chiesto dei giorni di pausa per aggiornarsi a lunedì prossimo alle 11 e 30, per mettere nero su bianco (considerato che ad oggi non vi era ancora nulla di pronto) i diversi emendamenti da aggiungere a quelli già depositati dalla sola opposizione.

Lo strappo all’interno della maggioranza nato per il rinnovo dell’Ufficio di Presidenza ha bloccato il lavoro amministrativo anche sulla manovra finanziaria, tanto da portare l’Ente in gestione straordinaria. Solo dopo l’elezione dei nuovi componenti dell’Udp le Commissioni hanno avviato la discussione e le varie audizioni. Il centrodestra, però, pare aver avuto poco tempo per lo studio e la proposta degli emendamenti.

Al vaglio i numerosi fondi da destinare ai settori strategici. All’esame ci sarebbe lo studio di maxi emendamenti, come quello che prevederebbe circa 40milioni di euro (da spalmare in tre anni) per risanare le casse del Comune di Potenza.

Una notizia che ha creato non poche tensioni negli ambienti politici. Non a caso da parte dell’opposizione è stato chiesto di audire il sindaco di Potenza, Mario Guarente, e il presidente dell’Anci Basilicata, Andrea Bernardo.

Se sulla sanità a quanto pare non si prevedono incrementi ma ci si intende affidare ai fondi previsti dal Pnrr, la regione intende però attivare misure anti crisi per il settore agricolo all’incirca 9milioni di euro, che si aggiungono a quelle stanziate dal governo nazionale.

Nessun capitolo di spesa, almeno per ora, per risanare anche le bucate casse di Acquedotto Lucano. Fondi che molto probabilmente verranno assegnati, dopo lo studio dei due tecnici messi da Bardi per comprendere la crisi dell’Ente, con una manovra di bilancio in seconda battuta. Certamente a spiccare nella relazione del collegio dei revisori è il riferimento a quelle “misure fiscali e finanziarie adottate anche dalla Regione Lazio”.

Chissà se in qualche relazione, prendendo spunto dalle altre Regioni, viene indicato anche da dove reperire i fondi di questi maxi emendamenti che martedì approderanno in Aula.


 

Le Cronache Lucane
error: Contentuti protetti