Le Cronache Lucane

C’È UNA QUESTIONE MATERA IN BASILICATA? LA DOMANDA CHE METTE TUTTI D’ACCORDO


Il ruolo di Matera dopo il 2019 e le prospettive future della città e della Regione alla luce della «grave situazione socioeconomica », sono stati tutti temi al centro di un confronto organizzato dal presidente del Circolo La Scaletta, Paolo Emilio Stasi, insieme col Consiglio Direttivo, a cui sono stati invitati i consiglieri regionali della Città dei Sassi: Piergiorgio Quarto e Giammichele Vizziello per la maggioranza e Roberto Cifarelli, Gianni Perrino e Luca Braia per l’opposizione. Al dibattito ha partecipato anche il sindaco di Matera, Domenico Bennardi.

«Ribadisco – ha dichiarato il Presidente Stasi -, come già evidenziato nei documenti prodotti dal Circolo su Pnrr e Piano Strategico Regionale, la ormai imprescindibile necessità per Potenza e Matera di assegnarsi un ruolo territoriale in base alle loro specificità. Per Matera il Circolo ritiene che debba consolidarsi e svilupparsi il ruolo di città culturale e di produzione culturale. L’esperienza del 2019 ha dimostrato che questo ruolo con una forte iniziativa di promozione dell’ intero territorio ha prodotto riscontri positivi sull’intera regione.

Se questo è vero, ed il Circolo ritiene che sia vero, e perché tutto sia congruente si chiede, ai consiglieri, l’impegno a ripristinare alcuni ruoli che alla città di Matera erano stati assegnati ma alla fine, di fatto, sono stati ridimensionati se non sottratti». «L’Apt e la Lucana Film Commission – ha sottolineato Stasi – per statuto, dovrebbero avere sede a Matera ma non l’ hanno mai avuta: sarebbe il caso di chiarire il perché.

Così come sarebbe opportuno che si spiegasse per quale motivo la Regione ha chiuso l’Ufficio cultura a Matera per portarlo a Potenza e perché non si rilanci, finanziandola e nominando gli organi direttivi, la Fondazione Matera-Basilicata 2019. E ancora: quali sono i motivi per cui non si riesce, a fronte di risorse già stanziate, a far partire i corsi della Scuola di Cinematografia del Csc di Roma, e perché non ci si è impegnati a fondo per trovare le risorse necessarie per la Scuola di Design dell’Isia. Senza parlare dello stato comatoso in cui versa la sanità materana che attende di conoscere il suo destino così come la Valbasento, sparita dai radar della programmazione regionale, per arrivare, infine, al progetto della Zes cultura per favorire l’insediamento in città di un vero e proprio distretto delle industrie culturali e creative ».

«Ai consiglieri regionali – ha concluso Stasi – si è chiesto un impegno congiunto per la città e per l’intero territorio regionale. Si è consegnato un documento per punti ed un ulteriore documento specifico per il rilancio della Val Basento perché li facciano propri. Si è potuto registrare in tutti i Consiglieri molta sensibilità sui temi e percepito la volontà di lavorare insieme, pur nella diversità di posizioni e di cultura politica».

Il consigliere regionale pentastellato Gianni Perrino, concordando sulle criticità evidenziate ha invitato il Circolo «a farsi promotore di un allargamento a tutta la città del dibattito sui temi oggetto di discussione ». «È una fase – ha aggiunto Perrino – in cui ognuno deve fare la sua parte e il ruolo delle realtà protese all’emancipazione culturale della società per sensibilizzare i cittadini è fondamentale oltre che determinante ».

Nel ribadire la sua convinta adesione allo spirito dell’iniziativa dei soci de La Scaletta, Roberto Cifarelli del Partito democratico, ha rimarcato che ci si trova «in una fase di grande confusione e di grande incertezza ». «Dopo il 2019 – ha specificato Cifarelli – si è persa quella spinta propulsiva che ci aveva visti tutti impegnati, maggioranza e opposizione, con ruoli oggi invertiti, nel sostenere Matera in questo percorso che ha portato benefici a tutta la comunità regionale.

Oggi bisogna riannodare i fili di quell’ impegno e rinnovarli, nel rispetto dei ruoli e delle differenze di ognuno di noi». «Ci sono argomenti di grande valore come quello della Zes cultura – ha evidenziato Piergiorgio Quarto di Fratelli d’Italia – che devono ancora essere spiegati bene alla città ma che possono avere un impatto determinante nel futuro non solo di Matera ma dell’intera regione. Non dobbiamo rivendicare nulla solo per Matera ma, come nel caso delle sedi Apt, Film Commission e degli uffici regionali dei sistemi culturali, ci sono cose che indubbiamente spettano alla città nell’ottica della giusta distribuzione dei poteri all’interno del territorio.

Su questo non credo che incontreremo ostacoli». «La cultura – ha commentato Luca Braia di Italia viva, non presente all’incontro per impegni presi precedentemente ma pienamente partecipe dell’iniziativa – é stata la scommessa più importante vinta dalla regione Basilicata grazie al locomotore internazionale di Matera Capitale europea della cultura 2019. La Zes Cultura é una grandissima occasione per sviluppare nella citta ed in regione il contesto ideale nel quale far nascere una vera e propria filiera produttiva con al centro la cultura capace di generare occupazione e sviluppo in linea con la vocazione unica e straordinaria».

«Nel sottoscrivere il documento insieme agli altri colleghi consiglieri – ha ribadito Giammichele Vizziello della Lega, anch’egli assente all’incontro ma convintamente impegnato – voglio stigmatizzare, anche per il mio ruolo professionale, la necessità di dover rilanciare la Sanità nel territorio materano, ormai da oltre un ventennio in difficoltà, migliorando la qualità delle prestazioni sanitarie, riportando l’Ospedale di Matera nel ruolo ad esso consono di Dea di II livello non solo sulla carta, attraverso una maggiore attrattività, anche economica, delle professionalità sanitarie, medici, infermieri e via discorrendo, e il secondo, come giustamente sottolineato nel documento, investendo le risorse, anche del Pnrr, nella Sanità territoriale al fine, oltre che di decongestionare gli Ospedali di Matera e Policoro». «Concordo sui punti del documenti – ha sottolineato il sindaco di Matera, Domenico Bennardi -.

Avere una sede didattica del Centro Sperimentale di Cinematografia a Matera rimane una grande opportunità per la città e una priorità per il Comune che sta lavorando per rendere possibile l’apertura dei corsi così come previsto dal Protocollo d’intesa sottoscritto ».

«Aggiungo – ha concluso Bennardi – che la Giunta è impegnata anche nel dare soluzione al problema degli spazi per l’Archivio di Stato, mentre sull’Isia è necessario che si approfondisca, insieme alla Regione e al Ministero, il tema della sostenibilità economica e dei finanziamenti necessari per far decollare l’ iniziativa».


 

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