Le Cronache Lucane

ECCO IL “BELVEDERE POSTIGLIONE”


Il sindaco Valluzzi: «Amico della nostra comunità». Il figlio Giuseppe: «Nel ricordo della lotta alle mafie con Impastato»


Un altro tassello importante da addizionare alla ormai copiosa serie di iniziative che celebrano uno dei pionieri delle Radio Libere, quale è stato Bonaventura Postiglione, si è aggiunto, nella mattinata di ieri, con l’intitolazione di uno degli attrattori turistici più importanti della regione Basilicata nonché uno dei luoghi tra i più frequentati, ossia il belvedere de “Il volo dell’angelo” in cui arrivano e passano migliaia di persone ogni anno e da cui si può osservare forse la prospettiva più bella della skyline delle Dolomiti lucane che da oggi in poi sarà denominato il belvedere “Nino Postiglione”.

Di fatto, le intitolazioni nel ricordo dell’Istrione lucano iniziano ad essere davvero molteplici: dopo Cittiglio – nel Varesotto – dopo Salerno, Maratea, Ruoti e dopo Lagonegro, anche la comunità di Castelmezzano ha onorato la memoria del pioniere delle radio libere. Mentre, altri Comuni lucani ancora si accingono prossimamente a deliberare. Concluso l’iter burocratico, dunque, l’Amministrazione comunale di Castelmezzano ha installato una targa commemorativa «affinché si potesse raccontare, anche alle migliaia di persone che arrivano al “volo dell’angelo”, una bella storia di comunicazione», spiega il primo cittadino di Castelmezzano, Nicola Valluzzi.

«Un’iniziativa voluta e dovuta – continua – per la storia e per i rapporti antichi fra la nostra Comunità e Nino Postiglione, cittadino ma anche grande comunicatore – sottolinea Valluzzi – che da sempre, anche per una serie di relazioni personali, era un abitué. Un visionario, che quando gli raccontai di questa idea di “far volare gli uomini” e di realizzare il loro sogno più atavico – racconta Valluzzi – lui strabuzzò gli occhi e immediatamente accompagnò con la sua comunicazione a “Radio Potenza Centrale” questo progetto, quando ancora tutti ci erano contro. Eppure oggi è diventato il fulcro dell’economia di questo territorio ».

Un uomo, un imprenditore e un visionario che, dunque, comprese perfettamente quello che poteva essere in prospettiva. Un luogo, oggi dedicato anche a lui. «Il futuro di un territorio – enfatizza il sindaco Valluzzi – dipende anche da come lo si racconta.

Anche attraverso la capacità di immaginarlo attraverso la comunicazione e Nino, anche grazie al suo carattere irruento e al suo modo pirotecnico di trattare i temi e di dargli la giusta attenzione, era un Maestro in questo ».

Sicché, dopo le altre regioni, anche la Basilicata – che ha dato i Natali a Bonaventura Postiglione – inizia a rendere omaggio, un Comune alla volta, al pioniere dell’etere delle Radio Libere, con le cui battaglie ha segnato, sia a livello nazionale quanto locale, una rivoluzione vera e propria affinché la Rai non avesse più il monopolio permettendo così a qualsiasi privato di possedere una stazione radiofonica.

Quello che accadde poi con la sentenza della Corte Costituzionale il 28 luglio 1976 rappresentò una svolta nel panorama italian: uscirono dalla clandestinità tutti i pionieri dell’etere cambiando radicalmente il modo di comunicare.

Anche grazie alla lungimiranza dell’Istrione lucano. «Se quella storia oggi sembra essere una condizione acquisita, quasi scontata, – conclude il sindaco di Castelmezzano Valluzzi – nel 1976, al contrario, non era affatto così».

Una libertà conquistata che, da ieri, viene riconosciuta e celebrata anche nella comunità di Castelmezzano, col suo attrattore turistico più importante. «Un’ottima iniziativa – fa eco una delle responsabili dello staff de “Il volo dell’Angelo” – perché tutti noi sappiamo chi fosse Nino Postiglione e riconosciamo nel suo lavoro tutto l’impegno che ha messo nella sua battaglia, quindi, questa non può che essere un’area apposita per lui».

«Nino Postiglione per la Comunità di Castelmezzano è stato una figura lungimirante – afferma Lucio Barbaro Iosco, consigliere comunale di Castelmezzano, presente all’inaugurazione insieme ad altri colleghi dell’Amministrazione – fu uno dei primi pionieri delle Radio Libere che ha portato con sè l’orgoglio di far conoscere e di far veicolare l’informazione non solo nella regione della Basilicata e per noi era doveroso riconoscergli questo e molto altro, in quest’occasione».

Infatti, il luogo – Castelmezzano – non è scelto a caso: luogo delle “scorribande” radiofoniche ed oggi un luogo dall’accezione doppiamente simbolica: quello che ha realizzato concretamente il sogno più antico dell’uomo – ossia di volare – sotto il cui approdo, sotto le pendici delle Dolomiti Lucane, vi sono posizionati ripetitori delle radio tv.


 

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