Le Cronache Lucane

VENOSA: LE OPPOSIZIONI DIFENDONO L’OSPEDALE

Uniti perchè «il “San Francesco” torni alla sua attività»

I consiglieri di opposizione del Comune di Venosa, “Venosa 2024”, “Venosa Democratica” e “Venosa Cambia” si sono uniti per difendere l’ospedale “San Francesco” che nonostante le rassicurazioni del Governo regionale ancora non ha ripreso la sua attività.

«Non è possibile attendere oltre per vedere rispettati gli impegni presi solennemente dagli organi regionali in merito al ritorno alla normalità del nostro presidio ospedaliero. Lo stato di emergenza che “giustificava” il ridimensionamento dell’Ospedale San Francesco è ormai cessato. Non vi sono più argomenti e ragioni che giustificano l’attuale situazione che penalizza fortemente il presidio ospedaliero della nostra città che è anche punto di riferimento per l’intera area del Vulture-Alto Bradano. – affermano i consiglieri – Il timore fondato è che ancora una volta il nostro ospedale, la nostra città, la nostra comunità vengano penalizzate per interessi e logiche politiche che nulla hanno a che fare con il bene comune. La sanità lucana è in forte sofferenza da molto tempo e i continui tagli alle strutture ospedaliere, al personale e alla strumentazione sono apparsi ancora più evidenti proprio negli anni duri che abbiamo attraversato a causa della pandemia da Covid-19. Se questo nefasto periodo può lasciarci una lezione è proprio che occorre avere coraggio, investire di più e bene in ambito sanitario e puntare sulla valorizzazione di quanto già esistente. La morfologia del nostro territorio, la presenza di una popolazione con patologie croniche e con età avanzata, richiede strutture, più personale e maggiori specializzazioni».

«Consapevoli dell’importanza dell’Ospedale di Venosa – concludono i consiglieri di opposizione – per la sanità dell’area nord della Regione intera riteniamo doveroso richiamare la politica regionale e locale al senso di responsabilità verso un’intera comunità che non può più attendere e non vuole più accontentarsi delle promesse del politico di turno. Chiediamo atti concreti che diano inequivocabilmente il segno di una netta inversione di marcia. Non è più tempo di attendere e non vi è più spazio per le mediazioni. È tempo di mobilitarci tutti insieme per difendere il nostro presidio ospedaliero. La speranza è che tutte le forze politiche e sociali della nostra Città siano unite almeno in questa battaglia. Ci auguriamo di portare avanti questa battaglia insieme a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale e a tutte le forze politiche e sociali presenti nel nostro Comune. Lottiamo tutti insieme per il bene della nostra comunità»

Rosamaria Mollica

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