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LA SVEGLIA DI CRONACHE DESTA GUARENTE

Trasporto pubblico, promesso ma fermo da mesi: l’Avviso esplorativo ora c’è, ma i dubbi restano


PRIMA LA PROROGA DELLA PROROGA A TROTTA E POI LA TIMOROSA E TARDIVA MOSSA PER CAMBIARE GESTORE CHE NON CONVINCE


Accesi i fari da Cronache Lucane, sul trasporto pubblico locale di Potenza, dopo l’ennesima proroga della proroga in favore di Trotta, con annesse dimissioni della Dirigente che non l’ha voluta firmare, l’atto è passato a firma del segretario generale comunale, il sindaco leghista Guarente prova adesso con ampio ritardo a tentare perlomeno di dare una parvenza di regolarità a ciò che ormai è abbondantemente fuori da ogni canone di buona gestione.

Quella buona intenzione che l’Amministrazione aveva messo su carta, per poi dimenticarsene per mesi, di avviare un avviso esplorativo di mercato per mappare, in via generica, quantità e qualità della platea degli operatori potenzialmente interessati alla gestione del trasporto pubblico locale, considerato integrato poichè comprende quello su gomma unitamente all’esercizio dei 4 impianti meccanizzati di risalita, è ora diventata realtà. Pubblicato l’Avviso esplorativo per acquisire le manifestazioni di interesse all’affidamento del servizio in questione. Per una serie di motivazioni, non c’è molto da essere soddisfatti ed eufemisticamente è una mezza buona notizia proprio a voler vedere, col massimo entusiasmo, il bicchiere mezzo vuoto.

Ad ogni modo, dal Comune l’informazione che se e quando verrà dato impulso a una vera e proprio gara, la durata del contratto previsto sarà di 24 mesi, 2 anni, come minimo a partire, nelle migliori previsioni, dal 1° luglio prossimo, ovvero dal giorno successivo alla scadenza dell’ultima proroga della proroga concessa a Trotta che riporta, per l’appunto, «fino al 30 giugno 2022». Da ricordare, però, che il Bilancio di previsione 2022-2024 non è approvato quindi manca l’annualità 2024.

Ammesso, ma non concesso, che per la manifestazione di interesse, l’Amministrazione abbia potuto aggirare lo scoglio del controllo di regolarità contabile, non inviando all’Ufficio competente, così non potrà essere nella circostanza dell’eventuale gara. In sintesi, di conseguenza, il problema delle risorse del bilancio non potrà non emergere.

POTENZA E LA COMUNITÀ EUROPEA: LO STRANO «RISCHIO» DELLA LEGA

A restituire la cifra di quanto ormai, nel capoluogo lucano, la situazione sia largamente fuori controllo, la seguente ammissione di Guarente & Co. all’improvviso sopresisi distratti da un lungo sonno burocratico.

Ancora oggi, nell’aprile 2022: «Permane, pertanto, l’esigenza di scongiurare il pericolo imminente di interruzione del servizio con provvedimenti di emergenza per assicurare la gestione del servizio di Trasporto Pubblico Locale ». Va bene le manie indipendentiste della Lega, ma la Basilicata è pur sempre ancora nella Comunità europea.

Da ricordare al sindaco leghista e compagni d’avventura amministrativa che, come da contratto firmato da Trotta (rep. n. 15087) il 27 novembre 2015, e come da spiegazioni del precedente sindaco De Luca, l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale per doveva avere una durata biennale: dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017.

Dopo oltre 4 anni, c’è ancora, proroga dopo proroga, Trotta. Non è possibile dopo tanto tempo, ancora sbandierare il «pericolo imminente di interruzione del servizio ». A meglio chiarirlo, sono proprio gli stessi regolamenti comunitari citati dal Comune come se davvero fossero stati compresi, quando i fatti dimostrerebbero, invece, il contrario.

Anche per logica, in relazione a un «servizio pubblico essenziale», quale è quello del trasporto, dopo oltre 4 anni, il rischio di interruzione non può considerarsi più un rischio, ma, a mo’ di ossimoro, un’anomalia “regolarizzata”.

A maggior ragione, che dopo che Trotta avrà eseguito agli stessi patti e condizioni di un affidamento biennale, un servizio per 6 anni e mezzo, considerando per buona l’ipotesi che quella concesso fino a fine giugno sia l’ultima proroga, il Comune è ancora alla manifestazione di interesse.

Giusto per riportare ordine nella dialettica, ecco la quantificazione temporale del concetto di rischio di interruzione di un servizio pubblico, che l’Unione europea ha proprio ed anche sulla materia dei trasporti: «Il periodo in relazione al quale i contratti di servizio pubblico sono aggiudicati, prorogati o imposti con provvedimenti di emergenza non supera i 2 anni». L’Avviso esplorativo per acquisire le manifestazioni di interesse all’affidamento del servizio in questione, contiene plurimi spunti tecnici velati di ambiguità e che meritano approfondimenti. Curiosa, a titolo puramente esemplificativo, restando alla superficie e lanciando solo l’esca, l’informazione che gli operatori economici interessati dovranno dimostrare di aver svolto il servizio nel triennio antecedente «senza demerito ».

Se Trotta risponderà presente all’Avviso esplorativo, i cittadini di Potenza sapranno, almeno su questo, con certezza se le tante dichiarazioni di dissenso susseguitesi negli anni da parte degli amministratori locali, soprattutto magari quando gli autobus hanno preso fuoco per le vie della città, siano poi state riversate in atti, ovvere note formali, o, a mo’ di dono diretto o indiretto che sia per Trotta, rimaste chiacchiere da dare in pasto all’opinione pubblica.

Cioè Trotta potrebbe rispondere all’Avviso del Comune di Potenza, dimostrando per tabulas che proprio nel capoluogo ha gestito il trasporto pubblico locale in maniera specchiata. Se non assurdo, sia consentito aggiungere, poco ci manca.


 

Ferdinando Moliterni

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