Le Cronache Lucane

ROSA DA MORTO A RAFFORZATO

Nonostante in molti abbiano provato a ucciderlo politicamente il meloniano è riuscito ad avere la meglio


DIARIO DALLA CRISI


POTENZA. Al netto di antipatie e simpatie è giusto dare merito a chi da dietro le quinte è riuscito a rialzarsi da chi ha provato a “sotterrarlo” politicamente.

Gianni Rosa, leader indiscusso di Fratelli d’Italia per anni e anni (colui per capirci che ha fondato il partito sul territorio lucano ed è stato al vertice per diverso tempo) è riuscito a dimostrare che “chi l’ha dura la vince”.

Rosa, soprattutto negli ultimi giorni, è stato dato da molti come politicamente morto. La sua mancata riconferma ad assessore della Giunta Bardi per gli avversari politici, non solo di partiti differenti dal suo (per essere sinceri), era la conferma di una morte politica certa.

Il meloniano, infatti, a differenza degli ex colleghi di Giunta Cupparo e Leone con la mancata nomina non aveva neanche diritto a tornare tra i banchi del Consiglio non essendo stato eletto.

Una questione non da poco se si considera che ci sono ancora due anni di legislatura regionale e le caselle dell’organigramma del partito sono state da poco occupate.

L’ex assessore regionale è stato messo nell’angolo, con poca luce ad illuminare il suo cammino politico che chi ben conosce l’ambiente significa cadere nel dimenticatoio. Gianni Rosa però in questo periodo, a differenza di molti, è riuscito a lavorare sui fianchi dei vertici nazionali di FdI e ad ottenere un credito dal partito.

Nonostante Bardi pare si sia intestardito nel non voler nominare Rosa assessore, nonostante l’indicazione precisa dei vertici romani, in realtà ha avuto la meglio. Nel Bardi Ter infatti spicca il nome del neo assessore Alessandro Galella. Lo stesso Galella ex assessore all’Ambiente del Comune di Potenza ed ex componente della segreteria particolare dell’ex assessore Rosa.

L’ex assessore regionale all’Ambiente pur non entrando di fatti in Giunta è riuscito a far nominare uno dei suoi uomini più fidati. Non solo, ha permesso a Galella di far un “salto” politico non di poco conto: passando dall’estromissione della Giunta al comune capoluogo a un assessorato di tutto rispetto, da esterno, in Regione Basilicata.

Se l’esperienza politica e la fedeltà indiscussa di Rosa al suo partito gli hanno portato l’appoggio incondizionato dei vertici romani non è stato lo stesso a livello regionale. La nuova linfa che il partito meloniano ha prodotto grazie ai nuovi ingressi, tanto da portare FdI a un risultato politico storicamente rilevante rispetto agli scorsi anni, non ha mai apprezzato più di tanto l’atteggiamento di Gianni Rosa.

Eppure il meloniano è riuscito a farsi apprezzare anche per i suoi meriti da chi come Bardi lo ha scelto come unico assessore sterno per circa tre anni.

A far saltare la sua riconferma nel Bardi bis, a detta di molti, è stata proprio l’ostruzionismo interno al suo stesso partito. Ostruzionismo veritiero, se si considera che anche al Comune di Potenza la crisi in maggioranza è stata dettata proprio per una guerra interna a Fratelli d’Italia che in modo manco tanto velato a sfiduciato di fatto gli assessori Giuzio e Gallella.

Una sfiducia nei confronti di esponenti meloniani che guarda caso fanno riferimento all’area di Gianni Rosa. Probabilmente qualche new entry in FdI ha pensato di tentare un assalto alla vecchia guardia. Un assalto che oggi bisogna, al netto di fattori poco oggettivi, definire mancato.

Gianni Rosa non solo è riuscito a far nominare il suo più fedele uomo all’interno della Giunta, ma ha permesso di risolvere in un colpo non solo la crisi in Regione ma anche quella al Comune di Potenza permettendo ora la sola riconferma di Giuzio e lasciando un posto libero tanto voluto dall’altra area meloniana.

Ma la cosa più importante Rosa potrà con il suo passo indietro (come annunciato nel comunicato pubblicato nella stessa pagina) vantare un credito con i vertici del partito, da riscuotere probabilmente per le prossime elezioni politiche.

Se questo significa decretare la fine politica di qualcuno probabilmente chi si definisce uno stratega non ha mai visto la rinascita di chi non molla agli ultimi arrivati un partito che ha costruito da zero


 

Maria Fedota

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