Con decreto del 25 febbraio 2022 è stato aggiornato l’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali
“Tra i nuovi PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), altri due sono del territorio del nostro GAL -spiega il Presidente Michele Miglionico-
La C’rassel del Melandro e il Pane dei Certosini della Grancia di San Demetrio.
La coltivazione del peperoncino piccante è diffusa in tutto il territorio Lucano. La facilità di
coltivazione e la semplicità di conservazione e trasformazione (secco, intero o in polvere, fresco,
sottolio o sottaceto) consentono un utilizzo continuo per tutto l’anno. Le aree interne della
regione si caratterizzano sia per una elevata adattabilità climatica, che ne consente la facile
coltivazione, e sia per la presenza di vari tipi di piante.
La piccantezza è sicuramente legata alla
fascia altimetrica e al clima temperato-freddo delle aree interne. Da qualche anno a Satriano di
Lucania si promuove lo sviluppo e la valorizzazione del peperoncino piccante. A far conoscere e
apprezzare il “piccante” ci ha pensato l’Accademia Italiana del peperoncino che ha ormai associati
anche in terra lucana.
La Valle del Melandro ( Satriano di Lucania, Savoia di Lucania, Sant’angelo le
Fratte, Vietri di potenza, Sasso di Castalda, Brienza, Picerno e Tito) è una delle aree dove la
coltivazione del Peperoncino Piccante è molto diffusa e le varie semente sono state custodite e
tramandate da generazione a generazione; In virtù di questo il nostro GAL , tramite il dipartimento
delle Politiche Agricole della Regione Basilicata, ha voluto proporre al Ministero delle Politiche
Agricole la C’rassel del Melandro come PAT, tipico Peperoncino Piccante del territorio.
Per ciò che riguarda il Pane dei Certosini della Grancia di San Demetrio, si fa riferimento ad un
prodotto che riguarda i comuni di: Brindisi Montagna, Potenza, Vaglio Basilicata, Trivigno, Albano
di Lucania, Campomaggiore, Tolve, San Chirico Raparo, Anzi, Calvello, Abriola, Laurenzana,
Filiano,Pietragalla, Avigliano (Pz) e Tricarico (Mt). I prodotti essenziali che rendono unico questo
pane sono: Semola molita a pietra di: Saragolla fina dei Certosini della Grancia di San Demetrio,
Marzudda dei Certosini della Grancia di San Demetrio; Farina molita a pietra di: Maiorica dei
Certosini della Grancia di San Demetrio, acqua, sale, lievito madre.
Per la preparazione di questo prodotto si utilizzano: madia e tompagno in legno, tovaglie e
tovagliette in cotone sottile, rasola in ferro, fascine di legno di cerro o quercia, rastrelliera in ferro,
pala in ferro, secchio in ferro, mocio di pezza o di steli comprensivi della spiga, raccolti a mazzo
intorno all’estremità di un bastone in legno, di segale jermana, secchio di ferro, pala in legno,
forno con mattoni refrattari con coperchio in ferro, spazzola in legno con setole morbide.
È la tradizione che rende unico un territorio.
Nel nostro percorso di valorizzazione e sviluppo, riteniamo importante recuperare la produzione e la trasformazione di alcuni prodotti che
caratterizzano il luogo. Nel caso specifico, due aree dello stesso GAL oggi si arricchiscono di due
nuovi PAT: La C’rassel del Melandro e il Pane dei Certosini della Grancia di San Demetrio.
