Le Cronache Lucane

FALVELLA: «TARI, RISCHIO AUMENTI»

Falvella: «Il rischio di aumenti potrebbe ripetersi se non si migliora nella qualità della raccolta riducendo i volumi totali di indifferenziata che conferiremo»


A Calvello tiene banco la questione Tari. La Sindaca Maria Anna Falvella ha scritto pertanto una lettera aperta ai cittadini spiegando alcuni dettagli in merito all’aumento delle tariffe, la raccolta differenziata e la nuova Gara.

«In questi giorni sono in spedizione gli avvisi tari per la seconda e terza rata 2021.

La prima è stata richiesta in acconto nel mese di dicembre dello stesso anno.

Per poter spiegare bene cosa si è fatto è necessario capire come sono aumentati i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti».

La sindaca entra nel particolare, spiegando l’andamento dei costi nel tempo: «Dal 2017 ad oggi ci sono stati notevoli incrementi del costo del servizio dovuto a vari motivi, tra cui i principali: nel corso del 2020 si è proceduto alla nuova gara per il servizio.

Una prima gara è andata deserta in quanto nessun operatore ha ritenuto economico partecipare per il servizio richiesto.

Nella seconda, la base costi della nuova gara ha tenuto conto di alcuni elementi di costo rilevantemente modificati, quali il costo del personale impiegato (dal 2021 per legge gli operatori hanno modificato il contratto nazionale di riferimento passato dal Ccnl Servizi/Multiservizi al Ccnl Fise con un impatto annuo pari a 53.590,66; in secondo luogo nel nuovo contratto sono stati inseriti costi afferenti i nuovi automezzi di raccolta rifiuti per 20.400 euro (i vecchi sono stati dismessi in quanto ormai inadeguati); i costi di smaltimento in discarica della raccolta indifferenziata sono aumentati notevolmente (+18% €/ton dal 2018 al 2021).

Negli anni scorsi anche i volumi conferiti erano aumentati (nel 2020 sono il +5% rispetto al 2018).

Nella nuova gara sono state aggiunte delle penalità a carico del gestore se non raggiunge stringenti obiettivi di differenziazione per spingerlo ad un maggiore controllo sui conferimenti effettuati per cui nel corso del 2021 abbiamo assistito a una riduzione della quantità di indifferenziata riportandola ai volumi del 2018 che però non bilancia gli aumenti unitari dei costi di conferimento.

I costi di conferimento dell’umido sono inoltre passati a €96,00/ton del gennaio 2020 a €111.00/ton 2021 (oggi pari a 170,00/ton 2022)».

Una situazione sulla quale la sindaca avverte: «Questo spiega non solo l’aumento Tari 2021, ma fa comprendere come il rischio di un aumento ci sia anche negli anni addivenire se non si migliora nella qualità della raccolta differenziata riducendo i volumi totali di indifferenziata che conferiremo ».

Per completezza di informazioni Falvella e l’Amministrazione ricordano che «effettuare la raccolta differenziata non è solo un obbligo morale verso l’ambiente e verso le generazioni future, che tanto dovrebbero stare a cuore a tutti noi, ma anche una prescrizione normativa obbligatoria ai sensi dell’art. 181 Decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 – Norme in materia ambientale.

Pertanto nessun Comune in Italia può scegliere di non effettuare una raccolta differenziata».

Quali sono le azioni per la riduzione dei costi del servizio, lo continua a spiegare il primo cittadino: «Con la nuova gara è stata avviata una misurazione più puntuale della raccolta per singolo utente e chiesto al gestore del servizio e al Settore Vigilanza incaricato del monitoraggio, di intensificare i controlli al fine di indirizzare meglio le modalità di raccolta dei singoli.

Come detto è previsto un meccanismo di penali e premi anche a carico del gestore per il raggiungimento di percentuali migliori di differenziata.

Per il futuro sono in programma ulteriori interventi possibili anche grazie ai finanziamenti ottenuti da fonti regionali e ministeriali tra cui: ammodernamento Ecopunto (125.000 euro di cui 25 su fondi Comunali); installazione eco-compattatore “mangiaplastica”, che consentirà di conferire separatamente il Pet con immediato beneficio economico al singolo cittadino (circa 30.000 euro di fondi ministeriali); valutazione su modifica calendario raccolta rifiuti indifferenziati; apposizione rfid anche su sacchetti raccolta della indifferenziata che consentiranno di modificare dal 2023 anche le modalità di calcolo delle riduzioni di Tari per chi smaltisce meglio i propri rifiuti ».

Nel corso delle varie sedute del Consiglio Comunale «sono state approvate il Piano Tari 2021 e il Bilancio 2021-23, è stato necessario aumentare la Tari in quanto i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sono aumentati sensibilmente (+ 27%).

Consapevoli delle difficoltà che questo aumento avrebbe comportato sull’economia familiare di tutti i cittadini coinvolti, l’amministrazione ha aumentato al massimo sostenibile la quota di Tariffa coperta da altri introiti di bilancio, portandola da 65mila a 104mila euro riducendo così l’impatto finale dell’aumento complessivo sulle famiglie al 18%.

Non era possibile fare di più in quanto per normativa nazionale e le regole di calcolo tariffario stabilite dalla Arera obbligano di fatto a una copertura integrale dei costi del servizio mediante la tariffa specifica.

Per contenere l’aumento dal 27% al 18% (medio complessivo) sono state modificate le più rilevanti voci di riduzione della tariffa a carico del bilancio e anche a carico degli altri contribuenti».

Inoltre, aggiunge ancora Falvella, «non potendo fare altri interventi di riduzione della Tari, l’Amministrazione ha reso operativi nel corso del 2021 due ulteriori iniziative di sostegno alla economia e alle famiglia: a fine novembre è stata erogata per i residenti una nuova quota trimestrale del bando Shoppin’ Calvello per un valore complessivo pari a 140.000 mila euro; per i non residenti titolari di una utenza elettrica (e quindi presumibilmente di una utenza Tari) è stato ideato il Bando Itaca che riconosce al richiedente 0,3 €/KWh per ogni kWh consumato sulla utenza calvellese nell’anno precedente fino ad un massimo di 300 € per anno».

Intanto, molti sono i cittadini che lamentano i costi, gli aumenti, le difficoltà a far quadrare i conti, e Falvella conclude: «Spero che con questo riepilogo sia più semplice per tutti capire sia le motivazioni di quanto avvenuto ma soprattutto che sia più chiaro a tutti che mantenere un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in un paese delle dimensioni di Calvello, con lo spopolamento demografico che si rischia di avere, sarà certamente sempre più complesso per cui la strada del miglioramento della differenziazione della raccolta è una via obbligatoria come molto probabile sarà la necessità in futuro di aggregare i servizi per ambiti territoriali più ampi, cosa che purtroppo non è stato possibile fare in questi anni».


 

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