Le Cronache Lucane

PNRR, «RIVEDERE CRITERI D’ACCESSO AI FONDI PER NUOVI IMPIANTI SPORTIVI»

Interrogazione del senatore del Pd Margiotta in difesa dei piccoli comuni: «È paradossale che queste realtà, spesso in difficoltà a reperire risorse, vengano escluse»


POTENZA. «Intervenire sull’esclusione dei Comuni medi e piccoli dai fondi Pnrr» esorta il Senatore Salvatore Margiotta, Capogruppo Pd in Commissione lavori Pubblici e Segretario di Presidenza del Senato, firmatario dell’interrogazione presentata da Caterina Biti, vice presidente Senatori Pd.

«Chiediamo al Governo di rivedere i criteri di accesso ai fondi per costruire nuovi impianti sportivi e per ristrutturare gli esistenti», dichiara Margiotta in una nota, poiché la ripartizione dei fondi per investimenti in impianti sportivi del Pnrr escluderebbero dai potenziali beneficiari i Comuni sotto i 50.000 abitanti. Nel 2020 il Fondo Sport e Periferie – confermato anche nell’ultima Legge di Bilancio – metteva a disposizione 300 milioni di euro per la costruzione di nuovi impianti sportivi e l’ammodernamento delle strutture preesistenti.

Il bando nazionale si è concluso con 495 progetti finanziati su un totale di 3380 domande e solo il 35% di quelli presentati è stato ammesso alla valutazione tecnica.

Si può affermare che sia stato un successo? Senza dubbio, no. Il bando era rivolto a enti locali, federazioni, associazioni e società sportive ed enti religiosi. Se teniamo conto che solo i Comuni italiani sono quasi 8mila, si capisce subito che no, non è stato un successo. I dati pubblicati dal Dipartimento per lo Sport a chiusura del bando, inoltre, parlano di 140 milioni stanziati inizialmente e poi portati a 300. Un chiaro segnale che le politiche sportive necessitano di incentivazioni.

Ma per poter accedere a questi fondi come sostenuto dal dem Margiotta è necessario andare incontro a quelle piccole realtà che potevano vermante avere l’occasione di migliorare. «Bisogna intervenire al più presto e dare un segnale chiaro: è paradossale che proprio i comuni più piccoli, spesso in difficoltà a reperire risorse, vengano esclusi dal Pnrr, e a maggior ragione se parliamo di sport – sottolinea il Senatore PD- un bene di tutti, un diritto che ha finalmente valore costituzionale».

Gli impianti sportivi avranno molta attenzione nel PNRR. C’é un aspetto, scaturito da questo lungo periodo di chiusure della pandemia, che sta proponendosi in maniera significativa, ed è una maggiore attenzione al benessere.

Da qui una richiesta di maggiori e migliori servizi sportivi e un riassetto urbano adeguato perché tutti vogliono fare sport e farlo nel bello. Il vecchio sistema organizzativo, sia societario che impiantistico, si sta mostrando in tutta la sua inadeguatezza.

É stato frantumato dagli ultimi avvenimenti, a partire da marzo 2020 e, quindi, bisogna pensarne un altro che risponda a nuove esigenze. L’attività sportiva e lo sport in genere, continuano a rappresentare un ottimo veicolo pubblicitario per chi ha in mente di massimizzare tali investimenti. Lo sport resta un veicolo comunicativo ottimale che coinvolge con i messaggi di salute, lealtà, amicizia e successo.


 

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