Le Cronache Lucane

‘PER MURO’: “VOLEVAMO UN TAVOLO REALE”

Fida Pascolo, il Gruppo consiliare: “Preoccupa l’atteggiamento di una maggioranza silente e balbettante”

Sulla questione Fida Pascolo a Muro Lucano, il Gruppo consiliare “Per Muro” riporta le proprie considerazioni, anche alla luce degli eventi dell’ultimo Consiglio Comunale.

“Nel Consiglio Comunale di lunedì 28/02/2022 la maggioranza ha approvato il nuovo Regolamento Comunale sulla Fida Pascolo.

L’opposizione aveva richiesto di posticipare l’approvazione del Regolamento per affrontare la questione in un reale tavolo tecnico composto da una rappresentanza consiliare, le associazioni di categoria e gli allevatori, considerata la perplessità degli stessi presenti alla seduta.

I poveri cittadini, nel tentativo di esprimere le loro rimostranze, sono stati redarguiti dall’arroganza di un Sindaco che impone la sua autorità, non avendo alcunché di autorevole. Preoccupa l’atteggiamento di una maggioranza silente e balbettante. Il Sindaco e un suo assessore, prima della votazione, erano propensi ad una modifica del Regolamento, constatate le ansie dei presenti.

Il “niet” della Vice Sindaco con delega al ramo e madre putativa del Regolamento ha troncato la discussione e la maggioranza ha votato l’approvazione. Dialogo mai ricercato da questa maggioranza Fratelli d’Italia – Lega – Partito Democratico – pensatori in libertà e certamente reciso anche con i cittadini, considerata l’assoluta mancanza di rispetto per chi di allevamento vive. Niente, ci si è ritrovati dinnanzi ad un muro invalicabile. Si è opposto un puerile riferimento alla commissione dei capigruppo, denotando un’assoluta insipienza istituzionale. A testimonianza di quanto appena descritto, si prega di domandare ai cittadini che hanno partecipato al Consiglio anche attivamente, alle numerose forze dell’ordine presenti sia in borghese che in divisa, al segretario comunale Basile, sostituto dell’ex segretario Conte, probabilmente allontanato repentinamente a causa delle sue non proprio gratificanti aggettivazioni rivolte al primo cittadino murese, di cui tutti abbiamo avuto modo di leggere anche su questa testata.

Questa volta il Sindaco è stato sfortunato perché, malgrado lui faccia di tutto per divulgare la propria versione come un caudillo qualsiasi, la sala consiliare era piena rispetto alle anonime sedute passate, nelle quali non vi è alcuna testimonianza se non qualche scarno verbale. E dovrebbe far riflettere quest’aspetto: il Sindaco social non permette, nonostante la minoranza l’abbia chiesto più volte, che le sedute vengano riprese. Il suo mandato, fallimentare come già ampiamente previsto, vive della bugia social, si nutre di fake-news social, è rigonfio di propaganda social. Il Sindaco tronfio si impettisce e non conosce confini. Ma la realtà è un’altra e prima o poi la bolla social si sgonfia, la prepotenza svanisce, le velleità si ridimensionano e la verità appare fulgida e senza possibilità di smentita”.   

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