Le Cronache Lucane

IL GRANDE BLUFF APPIOPPATO AI LUCANI

Tacco&Spillo

Non è che c’eravamo fatti delle illusioni quando nel giorno più sciagurato della Basilicata è stato incoronato governatore il settantenne napoletano Vito Bardi che avrebbe dovuto, almeno stando alle sue parole augurali, portare ordine e cambiamento e che invece alla prova dei fatti s’è rivelato come un grande bluff politico appioppato ai poveri lucani. In tre anni di mal governo e confidando nel diritto all’oblio, garantito da un Paese capace di dimenticare sempre tutto, Bardi ha sfornato una dialettica delle promesse così sproporzionata da essere facilmente sgamato come quando s’è vantato che per “garantire maggiore efficacia dell’azione amministrativa” serviva riordinare gli uffici regionali. Non devono però averla pensata così dalle parti del Consiglio dei Ministri che con l’impugnativa della LR n.55/2021 scrivono che “l’allegato O2 indica l’importo di euro 66.338.950” che “non coincide con quello di euro 46.851.307,46 riportato per la stessa grandezza dalla DGR 428/2020” e che “per inciso, la suddetta DGR è indicata all’inizio del paragrafo 5 della Nota integrativa alla legge regionale in esame erroneamente quale disegno di legge di rendiconto 2020”. Ha detto Amarillo Slim: “Se hai intenzione di fare un bluff, fanne uno grande”.

 

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