Le Cronache Lucane

“PICERNO IN AZIONE”:CONNESSIONI E AREE RURALI

Il Referente Picciuolo: «Bassa densità abitativa e morfologia del territorio rischiano di tenere fuori alcune aree»

Vito Picciuolo, Referente “Picerno in Azione” traccia il punto della situazione delle infrastrutture per la connettività per le famiglie e le aziende delle aree rurali.
«Nei giorni scorsi il Presidente Bardi ha comunicato che nel corso di quest’anno verrà completata la posa della fibra ottica anche nei comuni delle aree interne della regione. La notizia – spiega il referente- non può che essere accolta con soddisfazione nell’ottica del superamento del divario digitale che la pandemia ha posto in primissimo piano. La velocizzazione di tale attività porterà sicuramente sviluppi positivi rispetto alla telemedicina, allo smart-working e didattica a distanza, ma anche a tutto il tessuto produttivo della nostra regione».

Cronache aveva già raccontato l’impegno di Azione in tal senso, soprattutto da quando, con l’emergenza sanitaria il “digital divide” ha acuito le problematiche di aziende, lavoratori, studenti, ma anche dei cittadini stessi, alle prese con l’informatizzazione nei diversi settori del quotidiano.

«A distanza di un anno -incalza il gruppo- ribadiamo la necessità di intervenire anche nelle aree rurali e montane: la bassa densità abitativa e la morfologia del territorio rischiano di tenere fuori alcune aree, dalla realizzazione di questa fondamentale infrastruttura. Difficilmente in tali zone verrà posata la fibra ottica. Vale la pena ricordare che questi sono i territori più a rischio, recentemente l’ISTAT ha rilevato che quasi una famiglia su tre, che risiede nelle aeree rurali, non dispone di una connessione a banda larga. La soluzione -proseguono- che ad oggi pare essere l’unica, è lo sviluppo e il potenziamento della tecnologia FWA, il Fixed Wireless, o misto fibra/radio, la quale permette di portare il segnale a casa degli abbonati tramite parabola. In questi anni grazie ai piccoli operatori locali di wireless molte famiglie hanno avuto la possibilità di avere la connettività in casa. Oggi per raggiungere gli obiettivi del Piano Italia a 1 Giga, anche nelle zone rurali e montane, bisognerà necessariamente affiancare gli investimenti pubblici a quelli privati».

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