Le Cronache Lucane

«COSÌ SNELLIAMO LA BUROCRAZIA»

Intervista all’assessore che punta alla digitalizzazione in Regione, voluta anche da Coluzzi


POTENZA. Entrare nel terzo millennio in termini di digitalizzazione e scambio delle informazioni guardando in particolare alla velocizzazione degli iter autorizzativi per superare blocchi antichi che rallentavano l’attività della Pubblica Amministrazione. È questo l’obiettivo dell’Assessore all’Ambiente ed Energia Gianni Rosa che guarda proprio all’innovazione amministrativa e lo fa attraverso l’approvazione di due delibere di giunta che interessano la ‘Via’ e il ‘Rur’.

Nel primo caso, si fa riferimento alla Valutazione di impatto ambientale, mentre nel secondo, alla definizione del ruolo del Rappresentante Unico Regionale nelle conferenze di servizio relativamente ai procedimenti ambientali, del territorio ed energetici. In sostanza, due linee rette che portano alla semplificazione della pubblica amministrazione. La loro approvazione risale alla scorsa settimana ma si inserisce in un progetto che- come dice l’Assessore- «l’amministrazione regionale ha avviato sin dall’inizio e che guarda allo snellimento di taluni processi che portano ad eliminare l’utilizzo della carta diventando ‘digitali’ e trasparenti oltre che anche rispettosi proprio dell’ambiente».

Sulla Valutazione di impatto ambientale, si elimina il comitato Ctra che era oramai superato dalla normativa nazionale ma che in Basilicata era ancora attivo e rallentava l’iter di approvazione delle pratiche poiché ripeteva esattamente le stesse procedure dell’istruttoria precedente.

Si salta questo passaggio e si crea un filo diretto tra la fase istruttiva e quella approvativa mediante delibera di giunta. Stessa cosa avviene in buona sostanza con il Rappresentante Unico Regionale che va ad unificare in un unico soggetto il rappresentante della Regione che al tavolo della conferenza di servizio dovrà esprimere tutti i pareri necessari all’approvazione dei pareri pur se legati a diversi dipartimenti che prevalentemente sono quello all’Agricoltura e alle Infrastrutture.

Con il Rur non vengono più coinvolti tre uffici differenti, ma un unico soggetto che istruisce in solitaria la pratica e porta i pareri in conferenza di servizio. «Si recupera tempo e denaro- sostiene Gianni Rosaperché se un’impresa presenta alla Regione un progetto che viene approvato in sei mesi e non in un anno o più, ha un significato diverso.

Questo soprattutto perché approvare celermente un progetto significa dare valore allo stesso progetto attuando iniziative legittime dal punto di vista imprenditoriale ». In tal senso, il precedente amministrativo è stato quello di abolire nell’ultimo collegato anche la commissione del ‘Paesaggio’ che permette di accorciare anche qui i tempi passando dall’istruttoria da parte degli uffici al parere della Sovrintendenza.

«Stiamo investendo molto sulla digitalizzazione dei processi amministrativi abolendo la carta e ‘informatizzando’ il tutto. Chi è interessato alla presentazione di una procedura, si collega mediante password alla piattaforma regionale, carica la documentazione utile e da quel momento potrà verificare lo status della pratica, sapere a quale funzionario sia stata assegnata e conoscere anche le tempistiche e le sue evoluzioni». Il tutto comporta- sostiene ancora l’Assessore- «risparmio di energie, risparmio di tempo e risparmio di documentazione cartacea che spesso è rappresentata da faldoni tanto corposi quanto inutili».

La piattaforma è già attiva per quattro processi amministrativi in corso legati al ciclo dell’acqua e si stanno informatizzando anche gli altri settori. La Regione si mette dunque al passo con i tempi facendo dell’informatizzazione e della digitalizzazione la propria bandiera.


 

Le Cronache Lucane
error: Contentuti protetti