Le Cronache Lucane

«LA NOMINA DEL NUOVO DG DI AQL INDEBOLISCE PROPRIO LA BASILICATA»


POTENZA. La questione della gestione di Acquedotto Lucano ritorna a preoccupare i componenti del Consiglio regionale di Basilicata. Ad essere preoccupati della «modalità con la quale il Presidente Bardi affronta il tema della gestione delle risorse idriche genera incredulità e disorientamento » per i consiglieri regionale del Partito Democratico Roberto Cifarelli e Marcello Pittella.

«Un bene pubblico così prezioso per la Basilicata meriterebbe di non essere liquidato con fare retorico, ma con ben altra attenzione e impegno» sottolineano i due dem. «Non è chiaro – dicono – se la recente nomina a Direttore Generale di Acquedotto Lucano di un professionista proveniente da Acquedotto Pugliese sia stata meditata circa le conseguenze che la stessa può determinare nello ‘scacchiere’ interregionale della governance della risorsa acqua. Non sfugge a nessuno che Acquedotto Lucano e Acquedotto Pugliese ma, soprattutto le regioni interessate svolgono un ruolo fondamentale nel governo di questa autentica ricchezza (per lo più lucana) ».

Nei giorni scorsi infatti mentre in Consiglio regionale si consumava l’ennesima crisi di maggioranza dovuta proprio a questioni irrisolte in termini di decisioni strategiche con annessi incarichi, ad Acquedotto lucano in nuovo Dg avrebbe firmato il suo incarico. Una nomina da tempo contesa tra i vari partiti di maggioranza che soprattutto la Lega aveva chiesto per un suo fedelissimo.

Ma a quanto pare il governatore Bardi allergico alle scelte politiche di gruppo avrebbe preferito puntare su un nome gradito tanto a lui quanto all’Au di Aql Andretta. Si tratterebbe di Andrea Volpe proveniente da Acquedotto pugliese SpA. Secondo rumors l’operazione sarebbe gia stata chiusa, infatti non va dimenticato che proprio nell’incontro di venerdì scorso di Aql è stato lo stesso governatore lucano ad annunciare che in questa settimana si sarebbe provveduto alla nomina del nuovo Dg.

Ma che fosse una nomina segreta in pochi ci avrebbero scommesso. E così ecco creato il caso, come se già ce ne fosse poco in Regione. Una nomian però che non convincerebbe solo gli alleati del presidente Bardi, ma anche gli stessi consiglieri di opposizione Cifarelli e Pittella. «Si ha la sensazione – aggiungono i consiglieri – speriamo smentita dai fatti, che la suddetta nomina indebolisca proprio la Basilicata nella articolata dinamica tra regioni definita dagli accordi di programma sottoscritti nel recente passato.

Per questa ragione abbiamo presentato una mozione con la quale impegniamo il Presidente della Regione a mettere in campo tutte le iniziative utili affinché la Regione Basilicata, in un ambito extraregionale, mantenga e rafforzi la centralità del governo della risorsa acqua, nel rispetto delle prerogative e delle competenze assegnate dalla legislazione vigente».

«Ed infine, – concludono Cifarelli e Pittella – a monitorare costantemente e rendere pubblico lo stato dell’arte degli accordi in termini di sostenibilità economica ed infrastrutturale, sottoscritti con le Regioni limitrofe ed i Ministeri interessati».

Dunque se non si risolverà in tempi brevi la questione Dg, e non solo, essendo, tra l’altro, trascorsi già 2 mesi dall’esperimento dell’Avviso pubblico, qualcuno, prima o poi, dovrà anche giustificare le ingerenze che stanno rallentando la nomina. Tra malafede e inadeguatezza della classe tanto politica quanto dirigente, il risultato non cambia.


 

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