Le Cronache Lucane

CHE FACCIA D’INDECENZA HA QUESTO CENTRODESTRA

La si può raccontare come si vuole, ma lo spettacolo d’animazione farfugliata e di scompiglio di questo centrodestra, da qualsiasi angolo lo si veda, mostra sempre la stessa faccia: quella dell’indecenza. Ora, non per far svaporare le speranze sulle magnifiche sorti della Basilicata, ma l’opera di spudoratezza che riguarda comportamenti e parole non può che avere conseguenze letali e divisive, comprese quelle che si riversano sulla governance, sempre più scassata dalla bulimia che sistema i trombati delle elezioni regionali su poltrone delicate e costose. Eppure nemmeno la sessione dedicata al PSR e la lettura soporifera e svogliata fin quasi all’automatismo labiale del settantenne Vito Bardi riescono a zittire la dialettica da tribù che all’occasione esibisce la sua iconografia del peggio: dall’Aventino farlocco della Lega silurata per il dg di Acquedotto Lucano alla gaffe di FI contro “la lunga assenza” di Marcello Pittella, poi rattoppata col fraintendimento fatto scusa e, dulcis in fundo, alla furia ipocrita del fratello d’Italia Piergiorgio Quarto, contro il centrosinistra di cui era amico, consigliere e perfino candidato. Ha scritto Gianfranco Ravasi: 20“Ci si imbatte spesso in una spudoratezza che rasenta l’indecenza”.

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