Le Cronache Lucane

ASTEROIDE 1994PC1 OSSERVATO DA CASTELGRANDE

Sergei: “È importante monitorarlo: se si disintegrasse i frammenti diventerebbero eventualmente pericolosi per la Terra”

L’asteroide (7482) 1994 PC1, scoperto il 9 agosto 1994 da Robert McNaught dell’Osservatorio astronomico di Siding Spring (Australia), ha un diametro di 1 km e si è avvicinato al nostro pianeta a distanza di 2,7 milioni di chilometri”.

La notizia, corredata da immagini, arriva direttamente dall’astronomo russo Sergei Schmalz che da diversi anni lavora all’Osservatorio Astronomico di Castelgrande, e che spiega: “Nelle notti precedenti, l’asteroide è stato osservato anche dalla Stazione di detriti spaziali, gestita dai collaboratori GAUSS Srl, Comune di Castelgrande e l’Istituto Keldysh di Matematica Applicata, per aggiornare l’informazione sul periodo di rotazione dell’asteroide intorno al suo asse;
L’ultima volta questo studio era stato effettuato dall’astronomo ceco Petr Pravec nel 1998, il periodo di rotazione era di 2.59 ore, abbastanza breve per un asteroide di questi dimensioni, e se questo valore diminuirà nel futuro (ancora lontano), l’asteroide potrebbe disintegrarsi e i suoi frammenti potrebbero diventare eventualmente pericolosi per la Terra, per questo dobbiamo continuare a monitorarlo.
Allegata è un’animazione composta da 146 immagini ottenute dalla Stazione di detriti spaziali di Castelgrande nella notte del 17/18 gennaio tra le ore locali 21:10–21:43 (l’osservazione intera è durata ben 4 ore e mezzo), quando l’asteroide era in altitudine di soli 19 gradi sopra la linea dell’orizzonte.
La velocità angolare dell’asteroide a quell’ora era relativamente alta a causa della sua vicinanza con la Terra – 68 secondi angolari a minuto, cioè, entro 33 minuti (la durata contenuta nell’animazione) l’asteroide ha percorso una distanza angolare di 37 minuti angolari (poco più del diametro angolare della luna piena o del sole). Proprio per la sua grandezza l’asteroide era anche molto luminoso – con 10,4 magnitudini stellari e quindi ben osservabile anche con telescopi amatoriali da 10 cm di diametro” conclude Schmalz.
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