Le Cronache Lucane

VIA LIBERA AL “SISTEMA DELLE CAVE”, MA L’AREA È ANCORA UNA DISCARICA DI RIFIUTI

Matera, Conferenza di servizi completa l’iter per il parco rupestre, ancora lunghi i tempi per la bonifica


MATERA. Per la grande felicità degli amanti della natura e della preistoria, si è appreso da poco della conferenza di servizi tenutasi a Matera tra istituzioni e autorità competenti che ha dato finalmente il via libera ufficiale al progetto del “Sistema delle cave”. Il progetto consiste nella riqualificazione delle cave settecentesche e nella valorizzazione dell’ampia area e dei relativi percorsi naturalistici, collocati nel cuore del Parco della Murgia materana e a ridosso dell’antica Via Appia.

L’intera area rappresenta da secoli un’importante connubio tra le abilita sorprendenti dei cavatori della pietra materani e il più importante paleo habitat del pleistocene dove antichissimi rinvenimenti testimoniano e documentano presenze antropiche, animali e botaniche che risalgono davvero i primordi della Terra. Va anche ricordato che il progetto ha anche ottenuto nel marzo del 2021 il parere favorevole dall’ufficio compatibilità ambientale della Regione Basilicata e dunque ormai c’è il nulla osta definitivo all’inizio dei lavori. Ma le belle notizie finiscono qui, perché Cronache Lucane che ha sempre seguito e monitorato la situazione delle cave e più in generale la zona del parco archeologico adiacente alla “Cava del sole”, in un recente sopralluogo ha purtroppo riconfermato una triste realtà.

Quei luoghi storici e patrimonio Unesco, infatti sono diventati delle vere e proprie discariche oggetto di sversamenti di liquami, cataste di copertoni usati, eternit e carcasse di autovetture abbandonate. Va anche ricordato che a seguito di precedenti segnalazioni, già a luglio del 2021 ci fu un intervento in quella stessa zona da parte della Guardia di Finanza di Matera che sottopose a sequestro preventivo una cava adibita per l’appunto ad autodemolizione e discarica di rifiuti speciali.

Fu proprio in quell’occasione inoltre che con trionfalismo le istituzioni materane ricordarono il progetto cosiddetto del Sistema delle cave che, ripristinata la legalità, avrebbe di lì a poco comportato il restauro paesaggistico del parco delle cave mediante un intervento tra l’altro già precedentemente finanziato con fondi POR FESR Basilicata 2014-2020 per una dotazione finanziaria originaria di 2 mln di €. Ma per ora, dato che le procedure di sgombero e smaltimento delle tonnellate di rottami che ingombrano e inquinano l’area e i relativi tempi di bonifica sono ancora lunghi, per gli amanti della natura non c’è che da rimandare le loro escursioni nel Parco delle Cave a tempi migliori.


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