Le Cronache Lucane

CI VORREBBE UNO 007

Tacco&Spillo

Ci vorrebbe uno 007 per svelare l’intricata matassa che ogni giorno aggiunge fatti agli arcana imperii ed a cui questo centrodestra da operetta immorale sa mettere le ali del pettegolezzo e della dietrologia. Ora, però, se il genere romanzato della spy story ha fatto fortuna e col tempo s’è preso pure la piazza della politica allora ci sarebbe posto anche per un nipotino lucano di James Bond e per la sua voglia di portare a verità le tante contumelie del potere. Ad esempio chi s’occupa di sapere qualcosa delle frequentazioni lucane di Piero Amara? Chi invece di verificare se ci sono state forze interessate al tracollo anticipato del centrosinistra? Chi lavora per sostenere Eni e Total alla causa della sicurezza energetica del Paese, assediata dalle acrobazie della geopolitica? O che ne è dei soldi racimolati dai lucani contro il coronavirus e su cui c’era obbligo di rendicontazione pubblica? Tutto questo per dire che il buon mestiere di una barba finta lo si vede dalla sua difesa comunitaria e nazionale non certo dalle topolinate alla Paperinik e di chi finisce immortalato in un OCP quando s’intrattiene ai caselli autostradali con interlocutori equivoci ed indagati. Ha scritto Joseph Conrad: “La vita non sopporta che ci si guardi troppo dentro”.

Le Cronache Lucane