Le Cronache Lucane

VENGHINO SIGNORI VENGHINO: È L’ORA DELL’ASP, PRIMA IL DG VENETO, ORA PURE IL DS E IL DA?

Albo Direttori amministrativi e sanitari: Bardi blocca l’ingresso ai nuovi lucani


All’Asp, il neo Dg Stopazzolo dovrà nominarli: il Gen non permette di riaggiornare l’elenco regionale, così si prevedono altri “stranieri”


All’Azienda sanitaria locale di Potenza (Asp) c’è chi firma i suoi ultimi atti in qualità di Direttore generale, Lorenzo Bochicchio, e chi nell’anticamera dell’ufficio pronto a prenderne il posto, poichè già incassato dal presidente della Regione Bardi il conferimento dell’incarico, è alla ricerca del prossimo Direttore sanitario e del successivo Direttore amministrativo. Si tratta dell’italo-vicentino, in rispetto del nazionalismo Veneto, Giampaolo Stopazzolo prelevato dalla rosa dei 7 nomi che, in merito al bando per il Dg dell’Asp, la Commissione giudicatrice ha consegnato a dicembre a Bardi. Veneto-Bardi-Basilicata: in un certo senso la nomina di Stopazzolo riporta le lancette indietro nel tempo.

Il triangolo citato fece la sua prima apparizione al termine della campagna elettorale per le regionali del 2019: il maggior contributo che ha Bardi ha incassato da terzi è stato quello 15mila euro ricevuto dalla Midi Partecipazioni Spa, con sede a Cerea in provincia di Verona. Il Dg Bochicchio che è ai titoli di coda avendo sottoscritto il contratto triennale il 15 gennaio del 2019, ha, a suo modo, comunque conquistato un titolo: l’unico sopravvissuto rispetto alla tornata di nomine del centrosinistra. Con Bardi, all’Aor San Carlo di Potenza, all’Irccs Crob di Rionero in Vulture e all’Asm di Matera, tutti i Dg, cambiati anticipatamente rispetto al termine naturale previsto nei rispettivi contratti. Con Bochicchio, nonostante i tentativi messi in atto dal presidente Bardi, ciò non è accaduto.

Ad ogni modo, manca poco, all’incirca una settimana, e all’Asp di Potenza si volterà pagina. Una volta insediatosi, l’italo-vicentino Stopazzolo potrà procedere con le 2 nomine necessarie al rinnovo completo e complessivo della governance aziendale, quelle del direttore sanitario e del direttore amministrativo. Il punto di partenza sarà la valutazione dei curricula dei dirigenti presenti nella selezione degli aspiranti Direttori amministrativi e sanitari della regione Basilicata. Ma, come per esempio fatto all’Asm dal Dg Pulvirenti, non esclusa la possibilità di attingere alle selezioni per Direttori amministrativi e sanitari di altre regioni italiane. Secondo passaggio, come da rituale formula di stile, motivato con la non motivazione, poichè aspecifica, «se considerato opportuno ».

Proprio in merito ai menzionati elenchi regionali degli idonei, la Giunta Bardi in passato ravvisò la necessità-opportunità di «aggiornare», permettendo così l’inserimento «di nuove professionalità sia sanitarie che amministrative ». Le «nuove professionalità », in particolar modo in riferimento a quelle lucane, sulla carta già ci sono, ma formalmente il neo Dg dell’Asp Stopazzolo può dichiararsi all’oscuro. La Giunta regionale ha dato, a suo tempo, mandato all’Irccs Crob di organizzare e gestire il corso di formazione manageriale per Direttori generali, sanitari ed amministrative delle Aziende e degli Enti del Servizio sanitario della Regione Basilicata, e il Crob lo ha fatto tanto che, al termine del corso stesso, i relativi attestati li ha già da mesi consegnati ai diretti interessati. Manca, verrebbe naturale aggiungere stranamente, un solo passaggio.

La Giunta Bardi dovrebbe approvare l’Avviso pubblico per l’aggiornamento dell’elenco regionale degli aspiranti all’incarico di direttore amministrativo e di direttore sanitario di Aziende ed Enti del Sistema sanitario lucano offrendo così agli eventuali nuovi ingressi freschi dell’attestato del Crob, di avanzare la richiesta di inserimento. Dovrebbe, ma nel frattempo ancora non lo ha fatto e non ci sono segnali della volontà di farlo. Gli elenchi attuali hanno due problematiche.

La prima è che sono numericamente ristretti. Per la precisione, l’Albo degli idonei all’incarico di Direttore sanitario sono soltanto 10, mentre quello degli idonei all’incarico di Direttore amministrativo sono 18. La seconda criticità è che i numeri già risicati non sono neanche reali, comparendo nomi che sicuramente non sono disponibili per l’incarico. Si pensi a Giuseppe Montagano che per disorganizzazione della Regione, non lascerebbe “orfano” il Dipartimento Salute dove è pressocchè insostituibile anche per assenza di alternative o all’attuale Dg del San Carlo Spera o ancora, per fare un altro esempio, a Stefano Lorusso ormai da tempo, sotto l’egida del ministro Speranza, ai massimi piani della Sanità italiana.


 

Ferdinando Moliterni

3807454583

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