Le Cronache Lucane

SE LA REGIONE IGNORA LA CORTE DEI CONTI

Tacco&Spillo

Non sappiamo quante volte dalla Regione abbiano letto il cumulo dei rilievi, ma stando alle parole di fuoco e d’ironia socratica del procuratore regionale Vittorio Raeli, uno dei migliori magistrati delle Corti d’Italia, crediamo davvero poche e perfino male. Ora però la questione assume contorni da commedia napoletana, non fosse altro per il groviglio inaudito di mancati riscontri e non curanza mosso alla Sezione di Controllo e da cui, a questo punto, ci aspettiamo reazioni a dir poco consequenziali al lavoro certosino fatto in centinaia di pagine d’analisi e d’obiezioni. Prendiamo ad esempio la questione del personale ed il surreale rimpallo istituzionale che ne è seguito e che dovrebbe far arrossire chi come l’anziano governatore Bardi spreca fiato sull’etica pubblica. La Corte dei Conti osserva che “il mancato rispetto del limite imposto dalla legge 296/2006 determina il divieto di procedere ad assunzioni” come anche la “mancata adozione del PTFP 2020-2022” e la Regione, il giorno prima del giudizio di parificazione, assume frotte di funzionari e dirigenti, pur conoscendo nei termini istruttori le criticità che poi le sarebbero state mosse. Ha scritto Aldous Huxley: “I fatti non cessano di esistere perché vengono ignorati”.

 

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