Le Cronache Lucane

ANDAVA SCIOLTO: ANCHE IL CDS CONFERMA

Scanzano J., l’ex sindaco Ripoli a Cronache: «Ho ritenuto doveroso insistere per riabilitare la comunità»


Confermata dal Consiglio di Stato la sentenza del Tribunale regionale amministrativo (Tar) del Lazio che già in prima istanza respinse il ricorso proposto, tra gli altri, dall’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, contro lo scioglimento del Consiglio comunale, deciso nel dicembre del 2019, «essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalità organizzata».

L’organo commissariale nei primi 18 mesi di mandato era già prioritariamente intervenuto sulle criticità segnalate in sede ispettiva dalla Commissione di indagine, in particolar modo adottando provvedimenti in materia di abusivismo edilizio e di assetto urbanistico del territorio comunale.

Valutato come ancora non raggiunto l’obiettivo primario di ricondurre l’azione amministrativa dell’Ente al rispetto dei principi di legalità e trasparenza, ed anzi, giudicato come «ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalità organizzata», lo scioglimento fu prorogato, l’estate scorsa, di ulteriori 6 mesi.

Per esempio, nella relazione del Ministero dell’Interno, veniva sottolineato che sull’esecuzione delle ordinanze di demolizione, «rimaste ineseguite dall’anno 2011», di due immobili abusivi di proprietà di un esponente del «locale clan mafioso» comandato da Gerardo Schettino, non solo c’erano stati «tentativi di ostacolare le operazioni di abbattimento », ma anche che «alcune ditte del posto non hanno, emblematicamente, voluto partecipare».

Successivamente, però, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, adottò il decreto che fissava la data delle elezioni amministrative per i comuni sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso, e così i cittadini di Scanzano Jonico hanno votato per l’elezione del sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale, lo scorso 7 novembre. Proprio per quanto verificatosi in occasione delle amministrative autunnali, la mancata proclamazione del primo cittadino Mario Altieri risultato incandidabile, ad oggi, Scanzano Jonico è ancora Ente Commissariato.

Raggiunto da Cronache Lucane, l’ex sindaco Raffaello, ha rilasciato il seguente commento. «Ho ritenuto doveroso insistere fino alla fine contro lo scioglimento del Comune anche e sopratutto per riabilitare la comunità – ha dichiarato Ripoli -.

Il Consiglio di Stato ha, purtroppo, confermato la sentenza di primo grado ritenendo che basti il semplice sospetto per sciogliere un comune, pur in assenza di episodi che abbiano rilievo penale, trattandosi di provvedimento preventivo e non punitivo!. Il rammarico nasce dal fatto che i problemi, tra cui quelli indicati in sentenza, vengono da molto lontano ma purtroppo è stata l’amministrazione da me guidata a pagarne le conseguenze ».

«Ritengo – ha aggiunto e concluso l’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli – che le Istituzioni preposte, avrebbero potuto intervenire prima e che, forse, la normativa vada rivista per evitare che se ne faccia un uso politico ».


 

Ferdinando Moliterni

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