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LA GRANDE MONTAGNA SEMERU MIETE 37 VITTIME E DANNI SIMILI A POMPEI

È salito a 34 morti il bilancio delle vittime dell’eruzione del vulcano Semeru, sull’isola indonesiana di Giava. Lo rende noto l’agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi. Almeno 17 persone risultano ancora disperse mentre gli sfollati sono 3.700. Più di 10 villaggi sono stati devastati a causa dell’eruzione

Il vulcano Semeru fa paura: una nuova eruzione blocca i soccorsi.


La devastazione vista dall’alto

 

Una colonna di cenere e gas si è levata oggi dal monte Semeru, il vulcano più alto dell’isola di Java in Indonesia, scatenando il panico tra la popolazione costringendo i soccorritori a interrompere le ricerche dei sopravvissuti dopo l’eruzione di sabato scorso che ha costretto gli abitanti a fuggire mentre la cenere vulcanica pioveva sulle case seppellendole.

Tweet 06 DICEMBRE 2021

Questa nuova eruzione ha costretto i soccorritori a sospendere la ricerca degli eventuali sopravvissuti.

Immagini dall’alto hanno mostrato l’entità della devastazione provocata dal risveglio improvviso di sabato scorso con le strade ricoperte di cenere e fango e migliaia di persone in preda al panico che fuggivano dalle loro case.

“Tutte le squadre sono state temporaneamente ritirate perché c’è stata una piccola eruzione e potrebbe essere pericoloso”, ha spiegato uno dei soccorritori, Rizal Purnama.

“Le ricerche continueranno quando la situazione sarà più sicura”

È salito intanto a 15 morti, 1.000 feriti e 27 dispersi il bilancio dell’eruzione del vulcano Semeru sull’isola di Giava, in Indonesia.

Il portavoce della National Disaster Mitigation Agency, Abdul Muhari, ha riferito che 56 persone sono state ricoverate in ospedale, la maggior parte con ustioni.

Quasi 3.000 case e 38 scuole sono state danneggiate.

1.707 sono gli sfollati all’interno del Paese. 
Si teme che il bilancio delle vittime sia destinato a salire mentre i soccorritori raggiungono diversi villaggi sepolti sotto strati di cenere.

Sabato scorso il vulcano più alto dell’isola di Java ha sepolto villaggi e paesi vicini alle sue pendici sotto tonnellate di cenere e fango dopo l’improvvisa eruzione partita alle 2:50 ora locale a Lumajang.

I video circolati sui social media hanno mostrato la cenere che piove sugli edifici e sulle strade nel fuggi fuggi generale.

Gli scavi per trovare eventuali sopravvissuti o i corpi di altre vittime sono rese ancora più difficili dall’indurimento della lava; le autorità hanno vietato agli abitanti del posto di avvicinarsi al cratere: l’aria è infatti irrespirabile e può creare gravi problemi all’apparato respiratorio.

Dei dispersi, una quindicina si trovava nell’ufficio di una miniera di sabbia nel villaggio di Kampung Renteng che è stato sepolto dopo l’eruzione; altri sono rimasti intrappolati mentre nelle loro auto. L’Indonesia si trova sull’Anello di Fuoco del Pacifico, dove l’incontro delle placche continentali causa un’elevata attività vulcanica e sismica, e conta circa 130 vulcani attivi. Alla fine del 2018 l’eruzione di un vulcano tra le isole di Giava e Sumatra causò uno tsunami che ha fatto quasi 400 vittime. 

Indonesia, l’eruzione catastrofica del vulcano Semeru trasforma un villaggio in una nuova Pompei

Ecco come appare un villaggio dopo l’eruzione in Indonesia del vulcano Semeru avvenuta agli inizi di dicembre.

Dai filmati girati da un drone sembra di ritrovarsi davanti a una nuova Pompei.

La nube di fumo e la cenere bollente ha ucciso 37 persone e reso difficilissime le ricerche dei dispersi.

Il monte Semeru, la montagna più alta dell’isola di Giava,  è uno degli oltre 100 vulcani attivi in Indonesia, un paese che si trova a cavallo dell’Anello di fuoco del Pacifico, un’area ad alta attività sismica che poggia su più placche tettoniche.

Per dare aiuto ai 1.700 sfollati sono state allestite cucine pubbliche e strutture sanitarie mentre nell’area di Sumberwuluh le squadre di soccorso hanno combattuto contro il maltempo per recuperare le vittime dalle macerie.
Video Reuters

https://www.lastampa.it/esteri/2021/12/07/video/indonesia_l_eruzione_catastrofica_del_vulcano_semeru_trasforma_un_villaggio_in_una_nuova_pompei-1155990/


Dolore del Papa per la tragedia in Indonesia ?? 

Il Pontefice esprime in un telegramma il proprio cordoglio per le vittime e la distruzione causata dall’eruzione del vulcano Semeru in Indonesia

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Solidarietà a tutti coloro che sono colpiti da questa immensa tragedia. È quanto manifesta Papa Francesco in un telegramma a firma del segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin e inviato al nunzio apostolico in Indonesia, monsignor Piero Pioppo. Il Papa inoltre “assicura le sue preghiere per i morti, i feriti e gli sfollati nonché per il personale di emergenza e le autorità civili impegnate nelle operazioni di recupero. Come segno della sua vicinanza spirituale, invoca la benedizione divina di forza e di pace”.

Il bilancio della tragedia

L’agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi rende noto che è salito ad almeno 34 il bilancio delle vittime dell’eruzione del vulcano Semeru, sull’isola idi Giava.

Almeno 17 persone risultano ancora disperse. Gli sfollati sono 3.700, ha detto il portavoce dell’agenzia Abdul Muhari.
Più di 10 villaggi sono stati devastati a causa dell’eruzione.

Il vulcano Semeru è uno dei più pericolosi e attivi della cintura di fuoco del Pacifico, zona caratterizzata da un’elevata attività vulcanica e sismica.
L’esplosione, lo scorso 4 dicembre, ha prodotto una nube di cenere, sviluppando colate piroclastiche.


L’impegno della Chiesa

Il carmelitano fra Marco Pantja Anugrah Putra, coordinatore del gruppo di solidarietà della diocesi di Malang, ha riferito ad UCA News che la Chiesa locale ha immediatamente iniziato a raccogliere fondi e aiuti materiali per sostenere i sopravvissuti e le persone colpte dal disastro. “Oltre al denaro – ha affermato il religioso – abbiamo bisogno di vestiti, kit per l’igiene, scope, pale e altri aiuti materiali”.

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