Le Cronache Lucane

LA BASILICATA CELEBRI IL MERIDIANO A CHIAROMONTE

Lettere lucane

Non so quanti scrittori lucani abbiano avuto l’onore di ricevere un Meridiano della Mondadori – la più prestigiosa delle pubblicazioni, per uno scrittore. Non l’hanno ottenuto – ma davvero potrebbe sfuggirmi qualcuno – Tansillo, Morra, Lomonaco, Scotellaro, Sinisgalli, Pierro, ecc. Certo, l’ha ottenuto Orazio, ma è uno scrittore di epoca latina, e definirlo lucano è sicuramente corretto, anche se non nell’accezione corrente. Ebbene, da qualche settimana un lucano ha ricevuto un Meridiano, ma pochi, in Lucania, se ne sono accorti – e io trovo questa cosa francamente deprimente. Si tratta di Nicola Chiaromonte, un filosofo, un saggista, un critico teatrale di rilevanza mondiale – gli ho dedicato almeno due “lettere lucane” – nato a Rapolla nel 1905 e morto a Roma nel 1972. Il Meridiano, intitolato “Lo spettatore critico”, è stato curato con grande maestria da Raffaele Manica, tra i maggiori studiosi di letteratura italiana. Davvero sarebbe il caso di onorare questa pubblicazione nella nostra Regione, perché ignorarlo sarebbe segno di gravissima disattenzione. Ieri ho incontrato qui a Roma Pino Rovitto, autore di una piccola pubblicazione su Chiaromonte intitolata “E qualcosa rimane. Nicola Chiaromonte, intellettuale al modo antico” (Nolica edizioni) – libro per il quale ho firmato una breve postfazione. Per farvi capire con quale ossessiva precisione lavora Manica – allestire una bibliografia critica rigorosa è lavoro titanico – dirò che non appena gli dissi al telefono che un mio conterraneo di Senise stava allestendo un libretto su Chiaromonte, volle subito sapere ogni cosa del libro, tanto che decisi di portargliene una copia brevi manu. Perché Manica è di quelli a cui non deve sfuggire nulla, di un autore di cui si occupa. Al di là di tutto, speriamo che nel 2022 la Basilicata saprà onorare fino in fondo questo suo figlio illustre e questa prestigiosa pubblicazione.

diconsoli@lecronache.info

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