Le Cronache Lucane

“BENNARDI BIS”: ARRIVA LA PROVA DEL FUOCO SU VARIANTI, DEROGHE E FONDO DI RISERVA

Matera, fissato il primo Consiglio comunale con la nuova Giunta: aumentano gli “scontenti” e il sindaco rincorre i Volt


La convocazione del Consiglio comunale straordinario previsto per la fine di novembre, non poteva essere la prova del fuoco migliore a cui sottoporre sia la nuova giunta del “Bennardi bis” che le nuove intese raggiunte dai gruppi di coalizione.

Ma se il Consiglio stesso sarà un banco di prova che dirà se l’effettivo ripristino degli equilibri di maggioranza c’è stato o meno, i temi su cui si discuterà e voterà si presentano ancora più critici. Si sottoporranno infatti alla valutazione dell’assemblea sia l’ennesima ratifica di una deliberazione di giunta avente ad oggetto la “Variazione di Bilancio di Previsione 2021/2023”, sia la “Dichiarazione di interesse pubblico ai fini della formazione del Permesso di Costruire in deroga Ater – Immobile via Giustino Fortunato”.

Dunque ancora una volta ratifiche, variazioni e deroghe potrebbero essere uno sgambetto per Bennardi che ha senz’altro rafforzato il M5S in giunta, ma sta di nuovo lasciando per strada alcuni consiglieri. Tanto che a quanto pare il Sindaco starebbe rincorrendo i Volt per dimostrare che non li ha scaricati del tutto e soprattutto per cercare di recuperare il voto di Liborio Nicoletti che, ricordiamo, non ha firmato il “patto di lealtà”. Inoltre, rimane sempre spigolosa la questione Tosti – Scarciolla, di Matera Trepuntozero.

Le consigliere, infatti ribadiscono che di fatto loro sono fuori dalla maggioranza: «Perché – ha detto Scarciolla – siamo state messe fuori, ma non lo abbiamo deciso noi!». Pare infatti che esse abbiano chiesto al Sindaco di fornire le prove del loro “cattivo comportamento” che giustificherebbe la loro estromissione, ma al di fuori di un solo voto contrario in bilancio, Bennardi pare non riesca a trovare altri appigli.

Ma i problemi all’orizzonte per il primo cittadino in vista del consiglio di fine mese non sono finiti, perché la consigliera pentastellata Milia Parisi, anch’ella del movimento degli “scontenti” e che non ha firmato il patto di lealtà, potrebbe trascinarsi appresso anche la consigliera Caldarola che già l’aveva sostenuta in una presa di posizione “antimaggioritaria” in occasione della questione “Beni comuni”. Se dunque la conta degli scontenti fosse salita davvero a cinque come si vocifera, allora facendo due calcoli, è facile vedere che quel numero di venti consiglieri più il sindaco su cui tanto la maggioranza puntava, si ridurrebbe a 15 e dunque le fibrillazioni per l’amministrazione non sarebbero affatto finite.

Certo sulla variante Ater, Bennardi avrà sicuramente il voto favorevole dell’ex- leghista Lisurici, ma non potrà certo confidare sul voto trasversale per risolvere questioni ben più gravi, come la “variante Giustino Fortunato” su cui alcuni urbanisti e il comitato degli abitanti di zona hanno espresso un parere fortemente contrario. E, infine, come se tutto ciò non bastasse, ulteriore tema del giorno nel prossimo consiglio comunale saranno le “delibere di prelievo dal Fondo di riserva adottate dalla Giunta Comunale”


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