Le Cronache Lucane

POTENZA CITTÀ X LE DONNE : 25 NOVEMBRE in PROVINCIA

presso la Sala Consiliare della Provincia Di Potenza dalle ore 16

D’intesa con la Provincia Di Potenza,

Potenza Città per le Donne

il 25 novembre 2021, in occasione della
𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟’𝗘𝗟𝗜𝗠𝗜𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗢𝗟𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗟𝗘 𝗗𝗢𝗡𝗡𝗘, organizza un convegno di studi dal titolo:

“𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟’𝗘𝗟𝗜𝗠𝗜𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗢𝗟𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗔𝗡𝗔𝗟𝗜𝗦𝗜, 𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘 𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗙𝗘𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗟𝗜. 𝗜𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲𝗺𝗮𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲”

alla presenza di esperti ed esperte del settore che si misureranno con un tema poco affrontato, e spesso sottovalutato, la violenza economica e il linguaggio di genere.

Nella 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗶𝗹 𝟮𝟱 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟭 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟲.𝟬𝟬, alla presenza delle istituzioni e di esperti ed esperte si parlerà di questa emergenza silenziosa.

L’occasione ci consentirà di tessere relazioni importanti anche con realtà provenienti da altre regioni che da tempo si occupano di cultura di genere e con le quali Potenza Città per le Donne e la Provincia di Potenza avvieranno significative collaborazioni, quali il Centro Interdipartimentale di Studi sulla Cultura di Genere dell’Università degli Studi di Bari e la School of Gender Economics dell’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza.

Il convegno dà diritto a n. 3 crediti per gli iscritti all’Ordine degli Assistenti Sociali della Basilicata.

Il 25 novembre 2021, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le artiste Silvia Levenson e Natalia Saurin presentano il terzo atto del progetto Il luogo più pericoloso, a cura di Antonella Mazza.

L’opera consiste in piatti da cucina di uso quotidiano, in ceramica, decorati con frasi estrapolate dai media per minimizzare episodi di cronaca legati alla violenza o usate dal violento per motivare il suo gesto, che testimoniano la guerra troppo spesso consumata all’interno delle mura domestiche.

Dietro le parole, i nostri pregiudizi…

Aspettando il #25novembre

con Potenza Città per le Donne

“𝘼𝙣𝙖𝙡𝙞𝙨𝙞, 𝙧𝙞𝙛𝙡𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙚 𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙛𝙚𝙢𝙢𝙞𝙣𝙞𝙡𝙞. 𝙄𝙡 𝙧𝙪𝙤𝙡𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚𝙘𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙘𝙖 𝙣𝙚𝙡 𝙥𝙧𝙤𝙘𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙚𝙢𝙖𝙣𝙘𝙞𝙥𝙖𝙩𝙞𝙫𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙚”

in occasione della 𝙂𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙩𝙖 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡’𝙚𝙡𝙞𝙢𝙞𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙤𝙡𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙡𝙚 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙚.


Vi aspettiamo alle ore 16:00 giovedi 25 novembre 2021

presso la Sala Consiliare della Provincia Di Potenza

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BUONA VISIONE BUON ASCOLTO DIRETTE FACEBOOK

https://www.facebook.com/100072093064320/videos/209293871255812/?d=n

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https://www.facebook.com/100072093064320/videos/427879292111443/?d=n

GALLERIA FOTOGRAFICA 

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Il luogo più pericoloso: la performance video contro la violenza sulle donne

Un gran rumore di piatti rotti in tutta Italia: è quello provocato dal progetto artistico “Il luogo più pericoloso” per rompere i luoghi comuni, cambiare il paradigma culturale e la visione patricentrica che governa da sempre le nostre relazioni.

Ecco il video 

https://youtu.be/EZTRTXaPKKo

Un rapporto delle Nazione Unite del 2018 ha rilevato che il luogo più pericoloso per le donne è la propria casa: delle 87.000 donne uccise nel mondo nel corso di quell’anno, circa 50.000 (il 58%) erano state assassinate da compagni o membri della famiglia, oltre un terzo ucciso da partner o ex, e solo in Italia 137 erano state uccise da membri della famiglia.

Dati sconcertanti che mostrano come il luogo più intimo, che dovrebbe essere un rifugio confortevole e sicuro, per molte donne è in realtà una trappola mortale, lontana da quella che comunemente si pensa come “casa

UN PROGETTO ARTISTICO IN TRE ATTI

Questi numeri hanno indotto le due artiste Silvia Levenson e Natalia Saurin ad avviare il progetto in tre atti “Il luogo più pericoloso”:
“mia o di nessuno”, “ti picchio ma ti amo”, “è stato un raptus”, sono solo alcune delle frasi riportate su numerosi piatti in ceramica, di quelli che si possono trovare in tutte le case, tante delle quali sono appunto luoghi di violenza per molte, troppe donne.

Le opere sono state presentate per la prima volta nel 2019 al Museo del Novecento di Firenze, in occasione della Giornata mondiale contro la Violenza sulle donne.
Il 25 novembre del successivo anno i piatti avrebbero dovuto essere esposti nel cortile di Palazzo Reale a Milano, ma a causa della pandemia la mostra è diventata un’azione in Piazza Duomo in cui le artiste, madre e figlia, con la curatrice Antonella Mazza e altre donne, sono state fotografate con i loro piatti da Marco Del Comune.

LA PERFORMANCE CONTRO UNA COMUNICAZIONE MISOGINA

Quest’anno, il progetto è giunto all’epilogo: i tanti piatti con le frasi ambigue utilizzate dai media per riportare fatti di violenza domestica sulle donne, sono stati rotti, spaccati, ridotti in frantumi, a simboleggiare la volontà forte, la necessità urgente di rivedere un registro che sembra quasi voler giustificare i carnefici.

Perché, come scrive Nadia Somma, attivista presso il centro antiviolenza Demetra: “Svelare la violenza maschilista o patriarcale invece che parlare di raptus, di passione o gelosia può fare la differenza tra la morte o la vita delle donne, tra l’iniquità e la giustizia

La video performance intende dunque far parlare di questa emergenza umanitaria e sottolineare la comunicazione distorta e misogina legata alla divulgazione delle notizie delle violenze, che colpevolizzano la vittima, causando un gravissimo equivoco culturale, tanto antico quanto diffuso ed attuale.

Grazie al prezioso sostegno del Comune di Milano, il video è stato inserito nel palinsesto dei maxi impianti Urban Vision situati a Roma e a Milano.

#sapevatelo2021

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