Le Cronache Lucane

REGIONE, CONTINUA LA “CACCIA ALLE STREGHE”

Dopo lo scoop di Cronache sul ridimensionamento di Mariniello, Bardi non si fida più del suo staff


Appena varate, le oltre 200 assegnazioni delle Posizioni organizzative in Regione, già avevano creato ulteriore scontento a via Verrastro da aggiungere alla lista dei malumori conseguenti le nomine dei dirigenti non generali e degli stessi Dg di Dipartimento tra cui i famosi esterni. Adesso, però, ci sono determinate tensioni e specifici crucci che si sono particolarmente addensati sulla segreteria del presidente della Regione, Vito Bardi. Ha creato molto scompiglio la notizia data da Cronache Lucane sulla strigliata di Bardi al capo Ufficio stampa della Giunta.

Innanzitutto perché è la prima volta che l’addetto stampa non può smentire una notizia, tra l’ altro che lo riguarda, perché assolutamente vera. Cronache aveva riportato della manina che Mariniello insieme al capo di Gabinetto del presidente, Busciolano, aveva messo sulle Posizioni organizzative al punto che Bardi gli avrebbe riferito di “volare più basso”. E così è tornata la caccia alla talpa interna. Parrebbe che Bardi sia determinato a farne fuori più d’uno in segreteria, corrucciato questa volta dal fatto che Cronache Lucane abbia nuovamente dimostrato di stare sul pezzo.

A questo punto, un consiglio potrebbe essere suggerito al presidente Bardi. Ogni volta che lui e il suo staff vanno a caccia di una talpa interna arrivando alla convinzione di averla individuata, puntualmente accade che i fatti dimostrano il contrario. Così, la sorta di caccia alle streghe continua e riprende senza soluzione di continuitò. Con ogni probabilità Bardi non si è reso conto che in Basilicata c’è una informazione che funziona e racconta “senza filtri” ciò che accade. Arriveranno, Bardi e staff, ad abbattere i muri, perchè anche i muri a via Verrastro parlano.

D’altronde questo è il mestiere dei giornalisti. Piuttosto, il governatore potrebbe preoccuparsi di fare le cose correttamente e con evidenza pubblica se, come presunto, ma non dimostrato, non c’è davvero nulla da nascondere. O magari, chissà, potrebbe finalmente dotarsi di una struttura comunicativa che sappia interagire con le testate e non ostacolarle. Vedrà, così, che la caccia alle talpe non sarà più necessaria.

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