Una patrimoniale per le grandi ricchezze dando un sospiro di sollievo al ceto medio che potrebbe così pagare meno tasse. Tutto finalizzato all’investimento sulle giovani generazioni. E’ questo il senso di una raccolta di firme, di iniziativa popolare, che parte da Potenza e che tende a raccogliere i consensi di numerosi cittadini per poter poi proporre al Parlamento di deliberare in tal senso. L’iniziativa, denominata Next Generation Tax vuole scalfire le disuguaglianze, considerato che l’1%del ceto ricco possiede il 25%del totale delle ricchezze nazionali e che il 60% del ceto medio invece viaggia in un ordine del 15% di beni posseduti. Il concetto di base è che chi detiene di più possa pagare di più garantendo invece a chi riesce ad arrivare a malapena a fine mese di essere in qualche maniera sostenuto anche dallo Stato con la riduzione delle tasse. Obiettivo primario è dunque quello di abolire la patrimoniale sostituendola con un prelievo unico mandando in pensione IMU, imposta di bollo su titoli e conti correnti, e applicare un’aliquota che aumenti progressivamente con l’ammontare del patrimonio, partendo da una base di 500mila euro di possedimenti.
Anche sugli immobili, la valutazione dovrebbe essere su base catastale e non di mercato. In tal modo solo il 5% della popolazione pagherebbe le imposte consentendo invece al ceto medio e ai meno abbienti di poter anche garantire un futuro scolastico e formativo ai propri figli con asili nido pubblici gratuiti e gratuità di tutto il ciclo di studi dalla primaria all’università. Previsto nella Next Generation Tax anche la gratuità dei libri di testo e che non cin sia nessuna spesa per il trasporto pubblico locale dei pendolari.
