Le Cronache Lucane

CONCLUSO IL CORSO DELLA PRIMA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE POLITICA IN TRANSIZIONE ECOLOGICA

Presenti anche 5 lucani

Si è concluso ieri 12 Novembre 2021 il primo corso di Alta Formazione Politica nella capitale, a Palazzo Giustiniani presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, in Transizione Ecologica organizzata dal Presidente Nazionale Prof. Vincenzo Pepe della Scuola Politica Fare Ambiente, con la consegna degli attestati di frequenza e profitto. Una scuola che ha come obbiettivo di formare giovani, dirigenti, ammininistratori e delle figure professionali che opereranno sul territorio a livello nazionale che avranno il compito di trasferire le informazioni sui principi della Transizione ecologica ai cittadini. I cinque lucani formati sono: Giuseppe Nicola Lamorte e Fausta Tricarico di Irsina (MT), Antonio Galotta di Sant’Arcangelo (PZ), Enzo Ritorti e il giovanissimo (21 anni) Giuseppe Pace di Pietragalla (PZ).
L’evento è stato presentato dal Prof. Pepe, On. Rampelli Vice Presidente della Camera dei Deputati, On. Aldo Patriciello, On. Maristella Gelmini Ministro per gli affari regionali e le Autonomie, On. Vannia Gava Sottosegretario di Stato al Ministero della Transione Ecologica, Sen. Fiammetta Modena Commissione Giustiza del Senato della Repubblica e On.Annalisa Baroni Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, non solo, hanno partecipato anche i responsabili della sostenibilità ed affari istituzionali di ENEL Italia e il presidente nazionale dott. Vittorio Vay rappresentante di A2A.
La transizione ecologica è il processo di innovazione tecnologica per realizzare un cambiamento nella nostra società tenendo conto del rispetto dei criteri per la sostenibilità ambientale, questa è la sfida più importante da affrontare nel gestire l’ingente somma che l’Europa garantirà al nostro paese nel contesto unico del PNRR.
Bisogna fare scuola di formazione ma soprattutto sensibilizzazione ambientale, accompagnare le attività produttive alle riconversioni senza penalizzare le nostre imprese, la transizione ecologica è un ‘opportunità che aiuterà il mercato del lavoro.
La natura è l’altra faccia del sacro quindi abbiamo il dovere di preservare questo parimonio e consegnarlo migliorato alle future generazioni. L’uomo può certamente migliorare l’ambiente ma il suo intervento è utile solo se adeguatamente orientato, mentre lo stato di abbandono dellambiente, spacciato per la salvaguardia, genera danni irreparabili.
Il Ministro Maristella Gelmini ha spiegato nel suo intervento : “Il grande capitolo della transizione ecologica si colloca davvero al crocevia degli sviluppi futuri non solo del nostro Paese e dell’Unione europea, ma del Mondo intero”. Un ambientalismo liberale e sintonico con l’economia è possibile: è proprio questo il senso e la direzione che il PNRR e le strategie europee ci indicano. Un secondo aspetto è la fiducia che occorre riporre nella sinergia fra pubblico e privato per il raggiungimento degli obiettivi green come il sistema dei bonus ci ha dimostrato. Il terzo profilo è quello della burocrazia e delle semplificazioni: il Governo è ben consapevole che gli investimenti del PNRR, così come, più in generale, ogni riforma di settore, non possono arenarsi nelle pastoie procedimentali e nei veti incrociati.
Mille miliardi di alberi servono in più entro il 2030 per salvare il Pianeta dalla lotta per il cambiamento del clima. C’è già una legge cosiddetta Rutelli 113/92 che prevedeva l’obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica ma sono passati decenni e questa legge è rimasta inapplicata. Infatti il Presidente Pepe ha comunicato che il 18 Novembre si farà un sit-in davanti al Parlamento affinché ci sia un impegno più forte nell’applicazione di questa legge ma ancor più ci sia la riforma di questa legge con una sanzione rispetto ai sindaci e alle amministrazioni comunali che non adempiono a questo obbligo. Piantare un albero significa avere una buona qualità del clima e concretamente lottare contro il cambiamento del clima.
Le Cronache Lucane
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