Le Cronache Lucane

L’ANNUNCITE DEL GOVERNATORE

Tacco&Spillo

Si ha davvero un bel dire contro chi accusa Vito Bardi di “annuncite”. Ora sappiamo che chiedere a questo centrodestra sbracato e continuamente in panne di zittire la voce stanca ed in caduta napoletana, con cui il governatore ormai scorazza in promesse e favolette è operazione difficile, anzi impossibile per la mancata autonomia e decenza politica delle anime belle della maggioranza, ma almeno l’avvento miracolato all’ufficio stampa di tale Gianmario Mariniello, patronimico campano di Aversa, con ambizioni di anagrafe lucana a San Fele, avrebbe dovuto invertire la deriva, educando l’evanescenza dell’annuncio al pudore di parole morali e concretamente più rotonde. Invece è successo l’irreparabile e Mariniello s’è infilato nella leggenda con lo storytelling istituzionale di “Bardi a Potenza” e del razzo cinese, sabotatore comunista di Astranight. Eppure le chiacchiere che non valgono nulla sono anche quelle che fanno più male come quei 3.000 tamponi al giorno annunciati e mai onorati, nonostante i morti lucani oppure quell’enfasi da cambiamento che riporta Domenico Tripaldi alla sanità regionale proprio dove l’aveva accompagnato il vanto di Vito Santarsiero. Pare risentire il mitico Lello Arena: “Annunciazione! Annunciazione!”

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