Le Cronache Lucane

SAN CARLO: TOP PER IMPIANTO VALVOLE AORTICHE

Ottimi risultati per l’Azienda Sanitaria, centro referente del Registro multicentrico nazionale indipendente

L’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza è il centro referente del Registro multicentrico nazionale indipendente RES-ITA (Resilia aortic tissue valve Italian registry), che raccoglie i dati clinici ed ecocardiografici dei pazienti sottoposti ad impianto di una protesi biologica tecnologicamente avanzata.

Il primo impianto di bioprotesi aortica è stato effettuato al San Carlo a giugno 2017 in un paziente di 45 anni e da allora- come sottolinea il coordinatore del Registro e direttore del dipartimento Cardiovascolare Giampaolo Luzi- sono state affinate le tecniche di bioprotesi aortica detta “Inspiris resilia”. Si tratta di un trattamento indicato nei pazienti più giovani avendo capacità più lenta di degenerazione nel tempo. La protesi è costituita da tre lembi in tessuto pericardico bovino, con un trattamento innovativo capace di rallentare la degenerazione calcifica tipica delle bioprotesi. La struttura di supporto metallica consente un possibile successivo intervento di Valve-in-Valve, procedura di impianto di una nuova protesi all’interno della protesi già presente e degenerata tramite una tecnica TAVI (Transcatheter aortic valve implantation). Attualmente il Registro include 800 pazienti con un follow-up medio clinico ed ecocardiografico di due anni: Sono 15 i centri italiani aderenti al Registro. Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale Giuseppe Spera per il quale è fondamentale per l’azienda San Carlo il dipartimento di Cardiochirurgia soprattutto nell’ambito di patologie complesse e altamente specialistiche. Nuovi traguardi raggiunti consentono al San Carlo di essere considerata come eccellenza nel panorama nazionale. Spera rimarca inoltre un dato: la performance in termini di mortalità a seguito di intervento cardiochirurgico per il nosocomio potentino è la migliore d’Italia. L’auspicio -ha detto ancora Spera- è che i lucani acquisiscano consapevolezza dell’elevato livello delle prestazioni ospedaliere rese dall’Azienda, riconosciute a livello nazionale. Per cui, alla luce dei grandi risultati ottenuti dal San Carlo, diventa superfluo emigrare fuori regione dal punto di vista sanitario.

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