Le Cronache Lucane

DA FABIO GALLO A BRUNO TROCINI PER RECUPERARE PUNTI IN CLASSIFICA

SERIE C Contro il Latina in zona play out l’imperativo è categorico: vincere. Il 3-5-2 di Trocini potrebbe far rivedere alcune scelte

Con il cambio di guardia da Gallo e Trocini sulla panchina del “leone rossoblù”società e tifoseria si aspettano dei risultati molto più convincenti. La prima, proprio domani pomeriggio tra le mura amiche del “Viviani” contro un Latina che più o meno vive le stesse difficoltà. Il Potenza ha 7 punti, la compagine laziale 8 con una media goal tra fatti e subiti attestata per entrambi a meno 6. Bruno Trocini, classe 1974 con 128 panchine nel campionato di Serie C, dove ha centrato con la Virtus Francavilla per due anni di fila la qualificazione ai play off, è stato chiamato a sostituire Gallo a soli tre giorni dal match contro il Latina proprio per “salvare” il Potenza dal rischio retrocessione. Sarà un compito non proprio facile perché il tecnico calabrese che suo malgrado dovrà fare i conti con la stessa nota spesa di calciatori lasciati in eredità dall’esonerato Fabio Gallo. Per di più le ultime prestazioni, Messina e Paganese hanno messo in forte risalto che i problemi in casa rossoblù non sono soltanto di natura tattica atletica o di modulo di gioco, ma soprattutto di limitazioni in termini di qualità di alcuni protagonisti. Se a questo si è aggiunti anche l’aspetto psicologico nel non riuscire a chiudere le gare anche quando si è un vantaggio, la situazione si complica ulteriormente. Insomma, in attesa del mercato di riparazione di dicembre, Trocini dovrà fare di necessità virtù e far capire a Coccia e soci che il tempo degli alibi è terminato. Occorre una maggiore concentrazione e mettere in sesto una stagione iniziata malissimo. Per onestà intellettuale occorre riconoscere che in questo campionato infernale la “sfiga” ci ha messo del suo. Non si contano le tantissime palle goal create come pure i legni colpiti, 4 soltanto nella gara persa contro il Messina. Per non parlare degli infortuni. Costa Ferreira, Romero, Piana rientrato dopo due mesi di assenza mercoledì scorso contro la Paganese e da qualche settimana resta fermo ai box anche l’argentino Leo Guaita.
Contro la squadra laziale non è facile comprendere l’undici che Mr.Trocini schiererà in campo. La co-sa certa invece è che il tecnico calabrese è un affezionato sostenitore del modulo 3-5-2. Ma andiamo in casa Latina, che come si dice in gergo “Se Sparta piange Atene non ride” e nel Latina del presidente Antonio Terracciano le cose stanno più o meno come in casa rosso-blù. La sconfitta casalinga di mercoledì subita contro il Catanzaro e quella di domenica scorsa contro la Vibonese ha fatto scattare una fortissima contestazione da parte dei tifosi, i quali hanno chiesto l’esonero del traier Di Donato.
Nei giorni scorsi il direttore Sportivo, Marcello Di Giuseppe ha “blindato” il tecnico neroazzurro ed ha cercato di trasmettere serenità all’ambiente. «Devo dire che ero molto più nervoso domenica scorsa dopo il ko con la Vibonese, bisogna infatti guardare quelle che erano le forze in campo. Contro il Catanzaro ho visto una partita equilibrata, fermo restando il grande valore degli avversari. Loro sanno stare bene in campo e cogliere le occasioni, ma se andiamo ad analizzare nel dettaglio abbiamo preso un gol su un calcio di rigore ineccepibile causato da una disattenzione che non ci possiamo permettere. Stiamo pagando gli errori a caro prezzo, ma fanno parte di un per-corso di crescita che inevitabilmente dobbiamo cercare di accelerare. La squadra ha il morale basso, ma è viva e siamo pronti a ripartire a cominciare dal match di Potenza. In questo momento serve rimanere sereni, ma allo stesso tempo metterci nelle condizioni di far punti utili per la classifica e per una autostima che non possiamo far scendere. La scelta fatta in estate è stata ben ponderata dalla società, Di Donato è un allenatore di qualità che arriverà in alto, ha sposato un progetto a medio-lungo termine che proseguirà con lui in panchina. Siamo in zona play out, ci può stare, questa squadra però ha dei margini di miglioramento. Uniti, compatti e con l’aiuto dei tifosi, che desidero ringraziare, possiamo risalire in classifica. Qui ci sono giocatori giovani e di proprietà, a testimonianza delle ambizioni future del club». Contro il Potenza il tecnico della squadra laziale potrebbe apportare alcuni cambiamenti tattici nell’undici iniziale.

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