Le Cronache Lucane

ISTITUITA LA RETE DEL LAVORO AGRICOLO LEGALE

Firmato in Prefettura un protocollo d’intesa per incentivare le aziende all’impiego agricolo di qualità

Firmato in Prefettura a Potenza un protocollo d’intesa che istituisce la sezione territoriale provinciale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità. A firmare la sottoscrizione il Prefetto Annunziato Vardè assieme a soggetti promotori e partner come l’Inps, l’Inail, la Regione Basilicata, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro ed ancora Ente bicamerale Agricolo, Confagricoltura, Coldiretti e Cia accanto ai sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. All’Inps il compito di curare l’istruttoria anche a seguito dell’esigenza emersa lo scorso mese di accelerare su tale iniziativa così come sollecitato dal tavolo prefettizio sulla lotta al fenomeno del caporalato. La rete del lavoro agricolo è destinata ad unire sotto l’egida del lavoro legale le varie aziende del settore, con metodi di premialità e di incentivo all’emersione dal sommerso. Alle aziende spetterà il compito di garantire la qualità dei processi produttivi e dei prodotti che valorizzino il proprio potenziale economico e promuovano la crescita dei territori. Tutto passa dalla definizione di proposte concrete relative a meccanismi premianti per quelle aziende che vogliano accedere a contributi e misure economiche nazionali e locali. Inoltre, le aziende e le istituzioni dovranno condividere programmi personalizzati per far accedere al mondo del lavoro legale le vittime di sfruttamento in agricoltura. Basilare anche la garanzia di condizioni igienico-sanitarie e logistiche per chi è impegnato nella raccolta stagionale. Questi soggetti sono prevalentemente stranieri e la maggior parte di loro, se non tutti, finiscono nelle maglie del caporalato. Alle aziende il compito di applicare i contratti di lavoro e le norme di sicurezza.

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