Le Cronache Lucane

I VICEPRESIDENTI S’INFURIANO «UFFICIO STAMPA SIA TERZO»

Salvia-gate, Cicala e Libutti si nascondono dietro i giornalisti, perchè? L’ira di Baldassare e Polese

POTENZA. Sul Salvia-gate in molti si aspettavo risposte chiare e circoscritte ai dubbi sollevati dall’inchiesta portata avanti da Cronache. Ma dopo il silenzio del Comune di Potenza che ha anche eluso la richiesta di questa redazione di visionare le carte sul caso Salvia, a sconcertare è la risposta pervenuta dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale di Basilicata all’interrogazione (di cui abbiamo dato notizia nell’edizione di ieri) dei due vicepresidenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale Baldassarre (FdI) e Polese (Iv), e dal capogruppo di Italia Viva Braia.
Sconcerto non per il contenuto (perché la nota conferma della bontà dell’inchiesta di Cronache e di conseguenza l’interrogazione), ma per come Cicala e i tecnici si siano nascosti dietro l’Ufficio stampa (il cui imbarazzo nel diramare la nota si tagliava a fette al piano primo del Consiglio regionale) per replicare indirettamente ai vice presidenti.

LA RISPOSTA FIRMATA DALL’UFFICIO STAMPA, PERCHÈ?
Dai rumors raccolti da Cronache Lucane la nota fatta inviare per provare a fare chiarezza sui contributi concessi a Giovanni Salvia avrebbe provocato non poco imbarazzo proprio all’Ufficio stampa che l’ha diramato. Una nota molto tecnica e con qualche stilettata politica, come si vedrà più avanti, che però non viene firmata né da Cicala, né dal Dg Libutti. E che molto inopportunamente l’Ufficio stampa ha inteso accettare di intestarsi, facendo infuriare anche vicepresidenti e consiglieri regionali. La risposta era attesa, soprattutto dopo che i due vicepresidenti avevano depositato l’interrogazione chiedendo lumi sull’intera vicenda, con particolare riguardo al fatto che Salvia presi i soldi con una onlus ha pagato con il contributo la sua ditta privata. La domanda sorge spontanea in quanto appare paradossale che per un argomento così importante e anche data la risposta “tecnica” si lasci il peso di quelle dichiarazioni solo all’Ufficio stampa, che sappiamo bene essere (o almeno dovrebbe esserlo) un organismo a se che in modo consapevole lavori applicando autonomia e terzietà. Ma che soprattutto non entra in tecnicismi di atti e delibere in modo autonomo. Proprio perché è un organismo che rappresenta tutti i consiglieri regionali, anche quelli che hanno fatto l’interrogazione e che in un passaggio, inusitatamente, l’Ufficio stampa sembra fare il verso con valutazioni politiche.
L’Ufficio Stampa è di tutti e rappresenta l’intero Consiglio, non di certo il solo Presidente e/o il suo cerchio magico. Detto dell’inopportunità dell’Ufficio Stampa di stare ai diktat di Cicala, c’è un’latra domanda: come mai non ha firmato la nota il Dg del Consiglio Libutti o il segretario dell’Udp Agostino?

CALPESTATA LA TERZIETÀ DELL’UFFICIO STAMPA
I modi per poter rispondere all’interrogazione legittima che i due vicepresidenti dell’Udp e il capogruppo di Iv hanno posto al presidente del Consiglio posso essere svariati. Certo è che la forma migliore rimane quella delle sedi opportune, come d’altronde era stato ribadito anche nello stesso testo dell’interrogazione che rimandava alla Commissione competente. Evidentemente dall’Ufficio di Presidenza hanno voluto portarsi avanti con il lavoro. Sempre se siano stati loro a scrivere questa nota (abbiamo qualche dubbio fondato in merito, come si è detto). Uno dei passaggi peggiori più inopportuni dell’Ufficio Stampa riguarda il voto dei vice presidenti interroganti, si legge infatti: «Con voto favorevole anche dei vice-presidenti Polese e Baldassarre». Come mai, e a che titolo se non con una connotazione e valutazione politica, l’Ufficio stampa rimarca che Baldassarre e Polese abbiano votato favorevolmente? E dove è finita la terzietà dell’Ufficio stampa? E la deontologia?
La nota inviata dall’Ufficio stampa appare un atto gravissimo, nella storia politica del Consiglio regionale non si è mai assistito ad una presa di posizione tecnica e politica dell’organo che si dovrebbe occupare di ben altro. Un atto gravissimo che apre una crepa nei rapporti tra consiglieri, tecnici e addetti ai lavori. Balza agli occhi come quelle frasi rimarcate sul voto favorevole dei due vicepresidenti dell’Udp, siano un vero e proprio atto denigratorio nei loro confronti.
Un comunicato che politicamente avrebbe tutta l’aria di voler provare a mettere in ridicolo i due vicepresidenti dell’Udp rei, secondo chi ha scritto quella nota, di aver chiesto quali eventuali iniziative, in sede di autotutela amministrativa, si intendono intraprendere. Una domanda che pare più che lecita. Non è un caso che Baldassarre e Polese parlino di autotutela, proprio perché non vedendoci chiaro invocano l’istituto giuridico per porre rimedio alla eventuale criticità. Cosa che i due vice presidenti hanno subito stigmatizzato con una loro nota ufficiale.

BALDASSARRE E POLESE: «ALLE INTERROGAZIONI SI RISPONDE NELLE SEDI OPPORTUNE»
«Siamo preoccupati dalle precisazioni che leggiamo sul sito istituzionale della Regione Basilicata a firma dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale. Un atto che riteniamo inopportuno nel rispetto della terzietà che dovrebbe avere un organismo consiliare come l’Ufficio stampa che deve essere al servizio di tutto il Consiglio e di tutti i consiglieri regionali». È questa la risposta che i due vicepresidenti del Consiglio, Vincenzo Baldassarre (FdI) e Mario Polese (Iv) alla nota inviata dall’ufficio stampa. Parole chiare che è impossibile non condividere considerato l’importante ruolo di terzietà che l’organismo ha sempre rivestito. Entrando nel merito della questione Baldassare e Polese sottolineano che: «sulla vicenda dei ‘contributi al Comi-tato Organizzatore + Sport’ abbiamo protocollato una interrogazione ufficiale – a cui da parte nostra non è stata data alcuna esposizione mediatica – alla Presidenza del Consiglio regionale sulla quale attendiamo le risposte da parte di chi è competente nel ruolo e istituzionalmente qualificato a farlo nelle sedi deputate».
E ancora spiegano i due vicepresidenti del Consiglio regionale Baldassarre e Polese: «Se poi l’Ufficio stampa ritenesse di rispondere agli articoli di stampa riguardo alle notizie pubblicate sui giornali ne ha il pieno diritto nel rispetto delle regole deontologiche, ma senza entrare nel merito delle funzioni istituzionali dei consiglieri regionali. Tanto è dovuto in riferimento al passaggio, nella replica dell’Ufficio stampa, in cui si fa menzione del voto espresso dai componenti dell’Ufficio di presidenza che appare un giudizio non dovuto e non richiesto. Tanto più che nella interrogazione, proprio a partire da qual voto viene chiesto se in forma di autotutela si ritenesse di assumere eventuali atti correttivi. Materia che ribadiamo è istituzionale e non comunicativa». Baldassare e Polese infine sollecitano esplicitamente l’intervento di Cicala: «Si sfrutta l’occasione per chiedere al presidente del Consiglio regionale una solerte risposta istituzionale all’atto ispettivo da noi firmato e rimandare in quella sede eventuali discussioni sul merito».

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