Le Cronache Lucane

I “DISSIDENTI” STANCHI DELL’INERZIA DEL SINDACO, LA PARTITA ORA SI SPOSTA NELLE COMMISSIONI

È sempre più scontro nella maggioranza: fiammata sui temi delle “varianti” e della rappresentatività in coalizione. Molti gli atti senza i numeri per essere approvati

MATERA. Se per il Sindaco e i suoi fedelissimi tutto va bene e si stanno addirittura conseguendo ottimi risultati, c’è l’altro lato della stessa maggioranza che non la pensa allo stesso modo tanto che, i cosiddetti consiglieri dissidenti cominciano ad essere insofferenti dell’immobilismo di Bennardi e il trionfalismo con cui la “giunta” enuncia atti che invece sono del tutto normali in una amministrazione, non facilitano certamente i rapporti e la risoluzione della crisi.
E così il “conflitto critico” di maggioranza con gli otto dissidenti, si svolge su due piani: quello sui programmi amministrativi e quello dei ruoli di rappresentatività. Considerando poi le recenti riflessioni che da più parti si stanno facendo in queste ore, risulterebbe che l’atteggiamento politico degli otto consiglieri dissidenti, non sarebbe plausibile definirlo semplicemente un capriccio messo in atto per creare difficoltà a Bennardi, anzi, come ha evidenziato la prima fase politica della nuova amministrazione, essi, sarebbero stati molto collaborativi all’interno della coalizione di maggioranza, ma poi, e questo lo direbbero anche gli addetti ai lavori, in corso d’opera, tutti i consiglieri e i loro gruppi di maggioranza che erano estranei al M5S, sarebbero stati via via messi da parte dal monolite dei Pentastellati e così, rimasti inascoltati e non ricevendo la dovuta considerazione che la loro posizione di alleati avrebbe dovuto garantire, ecco che, pur pro-venendo essi da formazioni politiche ed estrazioni molto diverse tra di loro, avrebbero finito naturalmente per trovarsi uniti a con-testare la maggioranza di cui fan-no parte. Quindi la loro non sarebbe una “strategia eversiva” come più volte definita, ma semplicemente la diretta risultanza della loro impossibilità di essere inseriti fattivamente nel processo decisionale e partecipato dell’amministrazione. Inoltre, a proposito di “eversione”, ci sarebbero state in questi giorni anche delle riflessioni da parte dei componenti della cosiddetta “vecchia politica” che avrebbero fatto notare ai Volt che quando si è trattato di sottoscrivere insieme le liste e lanciarli come giovani materani del Volt Europeo nell’agone della politica, pensiamo al PSI – Volt scesi congiuntamente in campo, allora i Volt stessi non avrebbero sollevato nessuna obiezione, per poi diventare intransigenti con i “veterani” all’indomani delle prime divergenze di vedute sui temi della città.
Ed è proprio su temi e risultati politico amministrativi che lo scontro di maggioranza si accende, infatti laddove il M5S accampa successi, come il piano del verde pubblico, i dissidenti farebbero notare che hanno dovuto convincere loro i Grillini a modificare la versione “De Ruggieri” del “Piano Verde” ormai superata anche legislativamente; laddove i Pentastellati rivendicano di aver trovato una definitiva soluzione regolamentare in settori chiave dell’amministrazione, gli otto opponenti invece contesterebbero che la “tattica” delle varianti proseguirebbe come ad esempio nella questione della “Giustino Fortunato” e infine, laddove l’Assessore al bilancio Colella considera un successo la transazione sulla sentenza di condanna del Comune di Matera a un risarcimento milionario, per alcuni degli otto dissidenti, in realtà si tratterebbe solo di un normale e consequenziale atto di conciliazione. Una “conciliazione” che per altri aspetti riferita alla crisi di maggioranza, a quanto pare, è ancora lontana dall’essere raggiunta, tanto più che il “debito” derivato dal giudizio dovrà passare per le commissioni consiliari e poi andare in Consiglio e lì ancora una volta, il Sindaco Bennardi sarà chiamato dagli “otto” alla prova del nove!

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