Le Cronache Lucane

CASE FANTASMA A MELFI

Il paradosso delle abitazioni di via Piave

Ha dell’inverosimile la vicenda delle abitazioni di via Piave a Melfi di proprietà dell’Ater. Un labirinto giuridico amministrativo ha portato ad una situazione paradossale. Dagli Anni ‘70 sette famiglie sulle nove originarie hanno chiesto all’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale di riscattare senza mai riuscirci la propria abitazione. L’Ater intanto aveva in mente di abbattere quelle case che invece oggi sono ancora in piedi e che ospitano figli e nipoti dei primi assegnatari. I diversi amministratori di Melfi che dagli Anni ‘80 non essendo le case di proprietà del Comune per evidenti motivi di carattere politico non hanno mai lavorato concretamente per giungere allo sgombero di quelle case o comunque alla definizione di questa tortuosa procedura amministrativa. Quale amministratore locale che basa il suo mandato sul consenso popolare avrebbe mai potuto, senza esserne costretto e sapendo che il Comune non è proprietario di quegli appartamenti, impegnarsi per cacciare fuori di casa dei cittadini tutti i potenziali elettori? Va dato atto all’amministrazione Valvano di aver iniziato a mettere insieme gli elementi di un puzzle che però a questo punto richiede l’intervento della regione Basilicata. Intanto il risultato è che oggi quelle case non esistono in nessuna mappa catastale e di fatto sono case fantasma. Anche volendo sfruttare gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie nessuno dei residenti vi può accedere in quanto nessuno risulta proprietario. Il deperimento costante e inesorabile di quelle case mette a rischio l’incolumità di tutti i cittadini. Dai balconi dei piani superiori cadono ai piani inferiori interi pezzi di intonaco ma nessuno interviene per il più classico degli equivoci tipici della burocrazia italiana.

Le Cronache Lucane
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com