Le Cronache Lucane

IL GIP HA DECISO, FESTA AI DOMICILIARI MA CON IL BRACCIALETTO ELETTRONICO

Affievolita la custodia cautelare al 30enne di Melfi che ad agosto investì 2 bambini e poi scappò in Germania

Si alleggerisce la posizione di Pierpaolo Festa, il giovane 30enne melfitano che lo scorso agosto in via Puglia nel centro federiciano ha investito un bambino di 6 anni e sua sorella di 13. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, Ida Iura, ha revocato la custodia cautelare al giovane e lo ha posto ai domiciliari.
L’iniziale accusa di tentato omicidio colposo stradale, visti gli esiti positivi di guarigione delle due persone investite si è man mano trasformata riducendosi a lesioni stradali gravi.
Per Festa, l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico perché il Gip ha ravvisato comunque l’ipotetico pericolo di fuga in considerazione di quanto il ragazzo ha fatto al momento dell’incidente.
Presumibilmente il Gip ha tenuto conto delle dichiarazioni di Festa anche davanti al Pubblico mini-stero Antonella Mariniello: il 30enne, estradato nei giorni scorsi in Italia ed interrogato dai magistrati potentini, ha ammesso le sue responsabilità inerenti l’investimento e la fuga, ma li ha motivati entrambi con due circostanze plausibili. Ovvero, l’impossibilità a non impattare con i ragazzini perché mentre svoltava in via Grosseto se li è trovati davanti essendo loro usciti all’improvviso da dietro ad alcune macchine, mentre la fuga è stata dettata dalla paura circostanziata del momento.
Utili ai fini decisionali da parte del Gip anche le registrazioni delle telecamere di video-sorveglianza poste sul recinto dell’area militare in cui è ubicata la caserma dei Carabinieri.
Subito dopo il fatto, il bambino che è risultato il più grave dei due, è stato ricoverato d’urgenza per un trauma cranico all’Ospedale Santobono di Napoli dove è rimasto per un periodo in coma farmacologico e poi operato anche ed al femore.
La sorella invece ha riportato ferite e traumi a livello ortopedico. Pierpaolo Festa, in evidente stato di shock, subito dopo l’incidente ha fatto perdere le tracce e con la sua Peugeot ha raggiunto la Germania dove è stato fermato e trovato in stato di ebrezza ma con un indice alcolemico di poco superiore alla media consentita.
Il giovane, per sua stessa ammissione, ha fatto più soste durante il tragitto ed in quelle circostanze avrebbe bevuto alcolici. Di qui si spiegherebbe il tasso alcolemico non nella norma.
Sul veicolo, nella parte frontale, i chiari segni dell’impatto ma anche capelli presumibilmente del bambino e tracce ematiche.
Al momento del fermo ha ammesso le sue colpe ed è stato associato ad un carcere tedesco dove è rimasto in stato di arresto per 2 mesi prima di esse-re estradato tre giorni fa. Il suo avvocato, Gerardo Di Ciommo, alla fine dell’interrogatorio aveva chiesto la scarcerazione e remissione in libertà per cui si dice «moderatamente soddisfatto della decisione del Gip, ma certo che si riuscirà a dimostrare come Festa al momento dell’incidente non era affatto sotto gli effetti dell’alcol».

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