Le Cronache Lucane

I 5 STELLE PRONTI ALLO SCONTRO: RIVENDICATI 5 POSTI IN GIUNTA

MATERA. Ancora una fumata nera dopo l’ultima “riunione di crisi” amministrativa che si è tenuta in seno al M5S per tentare di sbrogliare la complicata matassa degli ammutinamenti e delle dimissioni di maggioranza, riunione che vedrebbe ancora una volta allontanarsi l’azzeramento della giunta e l’assegnazione delle nuove deleghe. Che nell’amministrazione la crisi sia un dato di fatto, ormai è innegabile, malgrado il Sindaco Bennardi pochi giorni fa in consiglio, proprio nel corso della specifica audizione ad hoc abbia totalmente negato la crisi stessa, e anzi si è mostrato del tutto sorpreso che la questione stessa gli sia stata posta! Ma tornando alle indiscrezioni sulle risultanze dell’ultima concitata riunione interna dei Grillini, se da un lato si sarebbe ribadito che il perimetro della maggioranza non andrebbe violato in nessun modo nella futura composizione della nuova giunta, altrettanto off-limits per i Pentastellati sarebbero le richieste avanzate dagli altri componenti della maggioranza, meglio noti come consiglieri “dissidenti” e vale a dire Paterino, Visaggi e Di Lecce per “Campo Democratico – Gruppo Misto”, Iosca e De Palo per “PSI”, Stigliani “Verdi- Psi” e Scarciolla e Tosti per “Matera Trepuntozero”.
Durante il confronto con il sindaco i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle avrebbero ribadito la volontà di avere più protagonismo e vale a dire ben 5 assessori in Giunta. Cifra che rappresenterebbe a loro avviso il minimo sindacale per un gruppo di consiglieri che garantisce i numeri in Consiglio. Dall’altra parte sarebbe stata respinta altrettanto la richiesta avanzata dai “dissidenti” di avere loro 5 assessori. Considerando però che il M5S a Matera ha accettato di candidarsi in coalizione, non può adesso, secondo gli “ex-alleati” ignorarne le aspettative.
Insomma, in un momento di forte crisi amministrativa i grillini tirano fuori i muscoli non rendendo certo la scelta a Bennardi facile anche se lo stesso, nonostante il disaccordo degli altri alleati, per mostrare di essere più forte ha nominato in autonomia il suo portavoce Lopez (poco gradito al resto della maggioranza). Anche questo sarebbe uno dei motivi di strappo nella coalizione.
Non è un caso che ciò che ancora contesterebbero in maniera decisa gli “otto”, sarebbe il modus operandi dell’amministrazione, che a detta dei “dissidenti” sarebbe troppo “personali-stico e monocratico”. Tanto che e si vocifera, che i consiglieri di maggioranza più critici sarebbero stati confinati in una sorta di “isolazionismo” semplicemente per non aver condiviso passivamente talune scelte. Un esempio sull’ostinatezza decisionale dei Grillini, porta-to all’attenzione dei media sarebbe quello dei “concorsi pubblici per pochi” che, come da mozione in consiglio, vennero “aperti” il più possibile a tutti , ma di recente, come segnalato dai “dissidenti”, il Sindaco avrebbe fatto un nuovo bando destinato agli “interni del comune” e così avrebbe disatteso la mozione stessa che era passata. Insomma lo scontro dalle “poltrone” ora si sarebbe spostato ai contenuti e sugli errori politico strategici del M5S ma rimarrebbe sempre aperta la questione delle “predilezioni” di cui soffrirebbe il Sindaco Bennardi, per taluni assessori o consiglieri. Si sarebbe infatti contestata al Sindaco la decisione di aver egli “messo al bando” Matera Trepuntozero, ma l’essersi tenuta ben stretta l’assessore all’urbanistica Rossella Nicoletti che pure fa parte di “Coalizione Civica” che è la stessa formazione politica cui Matera Trepuntozero” appartiene. Ma se in fin dei conti i Penastellati fanno quadrato, gli otto dissidenti ormai costituiscono un gruppo compatto. Inoltre, da indiscrezioni provenienti dal PD, Alba e Perniola, forti dei risultati incoraggianti dei “Pidiessini” nelle recenti amministrative, non sarebbero più disposti ad alcuna apertura verso i Grilini. Quanto infine all’ultimo rumor della giornata, pare che Delicio e Cotugno avrebbero il consenso da parte di due influenti Grillini di maggioranza, ma una volta in riunione, se non altro per dare più suspense a questa interminabile crisi, non si sarebbe, per ora e solo per ora, più trovato l’accordo.

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