Le Cronache Lucane

«NELLE GIUNTE SI RISPETTI LA PARITÀ DI GENERE»

La consigliera regionale di Parità Pipponzi scrive ai neo sindaci lucani

 

Eletti 25 sindaci in Basilicata in questa tornata elettorale delle amministrative. Le sfide principali a Melfi e Pisticci, gli unici Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti. A Melfi vittoria al primo turno di Giuseppe Maglione, candidato di una coalizione sul modello Draghi. A Pisticci, in provincia di Matera, servirà il ballottaggio: a contendersi la fascia tricolore saranno il candidato del Pd-civiche Domenico Albano (37,38%) e l’ex sindaco Vito Anio Di Trani (35,93%) a capo di una coalizione civica

In quasi tutti gli altri casi hanno vinto liste civiche, in alcuni piccoli Comuni c’era solo un candidato sindaco in lizza mentre in altri, nonostante la presenza di due candidati, il vincitore ha ottenuto percentuali prossime al 100 per cento. Solo tre le donne elette, tutte in provincia di potenza: Mariangela Coringrato a Fardella, Tania Gioia a Paterno e Fiorella Pompa a Ginestra.

È proprio nell’augurare soprattutto buon lavoro a queste tre prime cittadine che interviene la consigliera regionale di parità Ivana Pipponzi che in qualità di Autorità garante della parità e delle pari opportunità e nell’ambito della sua attività di vigilanza e controllo ha inoltrato, come di consueto, una nota a tutti i sindaci eletti in questa tornata evidenziando le regole da seguire per una corretta composizione delle giunte. “Il mio augurio di buon lavoro va a tutti i neo sindaci, ma voglio rivolgere un augurio speciale alle neo sindache Mariangela Coringrato, Tania Gioia e Fiorella Pompa e alle consigliere comunali elette in numero sempre più crescente, auspicando che tutti e tutte mettano in atto, in primo luogo, la necessaria sensibilità paritaria”. Ha dichiarato la consigliera regionale di Parità Ivana Pipponzi ricordando che “La mancata rappresentanza di genere vulnera grandemente il principio della democrazia paritaria che postula l’imprescindibile necessità dell’apporto congiunto, di intelligenza come di sensibilità, di competenza e di visione del mondo, che solo l’armonica compresenza di uomini e donne può conferire al corretto esercizio dell’attività amministrativa”.

La Consigliera di Parità ha ricordato nella nota inviata ai neo sindaci che per i Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, valgono le norme che prevedono che sia garantita la rappresentanza di genere nelle giunte, negli organi collegiali del Comune e negli Enti e organismi da esso dipendente e che il sindaco debba garantire la presenza di ambo i sessi all’interno della Giunta comunale. “Ovviamente anche per queste amministrazioni comunali –ha concluso Pipponzi – vale la regola della necessità di documentare l’istruttoria messa in campo per garantire la rappresentanza di genere”.

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