Le Cronache Lucane

RIFIUTI, CONTRO LE INFILTRAZIONI CRIMINALI COMUNE DI POTENZA E PROCURA FANNO RETE

L’intesa prevede che l’amministrazione e l’Acta comunichino i nomi delle ditte vincitrici delle gare. Curcio: «Prevenire con tempestività dove ci sono opacità»

POTENZA. Garantire maggiore prevenzione e controllo nelle procedure di affidamento degli appalti sulla gestione dei rifiuti: è questo lo scopo del protocollo di legalità che è stato firmato nel Palazzo di giustizia di Potenza. Il documento per potenziare il sistema di controlli nell’ambito delle procedure di affidamento e gestione degli appalti di lavori, è stato firmato dal Procuratore della Procura della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio, dal sindaco del capoluogo, Mario Guarente, e dell’amministratore unico dell’Acta, Camillo Naborre. L’intesa vuole prevenire l’infiltrazione della criminalità in un settore delicato come quello dei rifiuti come ha spiegato, ai microfoni di Cronache Tv, il Procuratore Curcio: «Nelle intenzioni vi è l’idea di affiancare, senza ritardare, agli strumenti che il Comune gestisce attraverso la sua società municipalizzata, il ciclo dei rifiuti (la raccolta e lo smaltimento): affiancare con degli accertamenti che la Procura svolgerà proprio grazie alle informazioni che il Comune si è impegnato a darci. Ciò garantisce il Comune per un verso ma consente anche a noi un più tempestivo intervento laddove vi siano delle opacità, senza attendere la denuncia del privato, del concorrente». L’accordo agisce a valle delle gare di assegnazione dei servizi. Il Comune e l’Acta segnaleranno alla Procura i nomi delle ditte vincitrici, e su queste saranno avviati controlli approfonditi.
La Procura metterà a disposizione strumenti investigativi più potenti e banche dati più accurate di quelle utilizzate per la certificazione di legalità assegnata dalle Prefetture alle imprese.
«Spesso società o strutture aziendali riferibili ad organizzazioni mafiose si mascherano, si legano a soggetti puliti (all’interno anche di Consorzi d’imprese) e ottengono appalti in territori lontani che in apparenza sono puliti. La gara la gestisce il Comune con gli strumenti ordinari della Prefettura, una volta che la gara viene giudicata ci comunicherà il nome della vincitrice e ci dirà quali subcontratti sono stati sottoscritti con quali fornitori. A questo punto noi verificheremo la trasparenza di queste imprese» ha concluso Curcio.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato tra le istituzioni locali ed il sistema giudiziario per implementare una stagione di fattiva collabora-zione istituzionale, finalizzata ad assicurare il preminente interesse pubblico alla legalità ed alla trasparenza, promuovendo, nel contempo, le migliori pratiche volte certamente alla riduzione dei rischi ambientali e sanitari, ma anche a far sì che la realtà lucana benefici di sempre maggiori è più efficienti presidi di legalità idonei alla prevenzione del rischio di fenomeni criminosi. L’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia segnala come an-che in Basilicata siano in crescita i reati contro la pubblica amministrazione e di tipo ambientale.

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