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LIP AL FLOP: BELLETTIERI CONSIGLIERE LE DIMISSIONI FANTASMA DI CUPPARO

Dalla Giunta ancora silenzio anche sul caso Amazon, ma il Consiglio regionale di oggi è il giorno della verità

Rispetto a quelle an-nunciate lo scorso 23 gennaio e poi ritirate il 2 febbraio, per le dimissioni «irrevocabili» dall’assessore regionale Cupparo rese note il 10 settembre, sono trascorse già una manciata di ore in più, eppure l’eletto di Francavilla in Sinni, fino a prova contraria, che non c’è, è ancora in carica. Dato per scontato che un doppio bluff a distanza co-sì ravvicinata fosse inverosimile, la vicenda dimissioni all’indomani dell’annuncio è apparsa come inabissata, ma con il passare dei giorni, previa lievitazione strisciante e commutazione di stato da pratica ordinaria a giallo burocratico, eccola riemergere per posizionarsi nuovamente in cima ai temi principali dell’agenda regionale.
Tra l’altro le dimissioni irrevocabili, l’assessore regionale già in prima battuta precisò che le aveva «consegnate al Presidente Bardi», sono state dallo stesso Cupparo anche confermate pochi giorni dopo alla maturata e resa nota decisione politica.
Nel frattempo, gli atti approvati dalla Giunta regionale sono dimostrativi del fatto che Cupparo non è, o quantomeno non ancora, un ex componente dell’esecutivo. Ha il diritto di voto, ma non lo ha esercitato non perchè decaduto, ma poichè assente e, soprattutto, assente non perchè decaduto dalla carica.
Per quanto superfluo, benché inerente, come rinforzo alla memoria si ricorda che il buon governo è un fine in sé, sostanziale per accrescere la fiducia dei cittadini e per aumentare la ricchezza prodotta dato il nesso tra buon governo e sviluppo economico. Per gli eletti, imprescindibile l’assunzione di responsabilità di fronte ai cittadini.
Il caso delle dimissioni «irrevocabili» dell’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparo, rispetto a quanto concettualmente richiamato, si posiziona all’opposto.
Nè l’interessato, che ha confuso le acque mischiando i «motivi personali e familiari» con l’assenza di condizioni di altra natura per proseguire, nè il presidente Bardi e gli altri assessori, hanno speso una parola per motivare alla comunità lucana quanto accaduto.
Cupparo, almeno, in senso eufemistico perchè comunque non risolve il caso, ha rinviato le spiegazioni a futura conferenza stampa dalla data ignota. Da Bardi e gli altri assessori, il silenzio totale. Per il governatore, data la perdita familiare, si può dire che c’è un tempo per il lutto che va rispettato. La Giunta, però, ha un vicepresidente che è anche assessore che con altri 3 componenti forma, Cup-paro escluso, l’esecutivo regionale.
Uno, magari scelto dagli stessi di comune accordo, che chiarisca il giallo dimissioni, non c’è.
Gli assessori regionali non dimissionari continuano a essere impegnati nel coltivare il proprio, nulla di più nulla di meno.
Continua a pubblicizzarsi tramite atti approvati dalla Giunta proprio nelle sedute con Cupparo assente. Come se quello delle cariche fosse un gioco privato, un partecipante ha dichiarato di uscire, sulla carta, ma per gli altri il rischio continua e questo è ciò che, a loro, importa. Del resto, post dimissioni (?) la spartizione delle poltrone è proseguita sen-za colpo ferire, questo, Arlab, a me, Fratelli d’Italia, quello, Fondazione Farbas, a te, Forza Italia, e proseguirà senza colpo ferire. A breve, dimissioni reali o no, certi cambi saranno inevitabili.
OGGI IN CONSIGLIO LA VERITÀ SULLE DIMISSIONI DI CUPPARO
Silenzio della Giunta a parte, anche sul caso Amazon, riprendendo le fila delle «dimissioni irrevocabili» di Cupparo, oggi il giorno della verità. Bando alla interpretazioni, i fatti parleranno da soli.
Il consigliere supplente dell’eletto di Francavilla in Sinni, in Consiglio regionale è il forzista Gerardo Bellettieri.
Bellettieri ieri ha partecipato e votato ai lavori del-la seconda Commissione consiliare.
Se Cupparo realmente ex componente di Giunta, col rientro in Consiglio, allora Bellettieri out: supplenza terminata.
Oggi ci sarà l’Assise e sarà chiaro chi tra i 2, Cupparo titolare, Bellettieri supplente, siederà come consigliere regionale tra i banchi di Forza Italia. Se ci sarà Bellettieri, allora Cupparo si è dimesso a chiacchiere, altrimenti a non esserci dovrà essere proprio Bellettieri: una poltrona per 2.

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