Il bersaglio politico di Cupparo, Piro e Leone è il commissario regionale azzurro. Solo un suo passo indietro eviterebbe la creazione del gruppo misto
POTENZA. Il caso delle dimissioni dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Franco Cupparo, pare aver messo in moto una serie di ripercussioni all’interno della politica regionale non di poco conto.
L’assenza prolungata del governatore lucano, Vito Bardi, per gravi problemi familiari avrebbe spostato lo scontro all’interno del partito di Forza Italia. Una mossa che il coordinatore regionale di FI, il sottosegretario all’Editoria Giuseppe Moles, non avrebbe gradito. Infatti tra i due, al momento, non correrebbe buon sangue. Il generale dopo aver già dato dimostrazione di forza sull’operazione della nomina dell’Amministratore unico di Acquedotto Lucano Andretta, starebbe provando anche a far fuori Moles da coordinatore del partito per evitare così grane interne alla sua maggioranza. Il “divide et impera” è ormai chiaro è una prerogativa dell’ex militare. Dunque gli esiti della crisi sono tutt’altro che scontati. L’obiettivo di Bardi sembra essere abbastanza chiaro: indebolire il più possibile il sottosegretario Moles per “costringerlo” alle dimissioni da coordinatore regionale. Dopo averlo prevaricato sulla no-mina di Aql Bardi starebbe facendo pressione anche sui consiglieri e gli assessori azzurri.
Non è un caso che dopo le dimissioni di Cupparo, giunte come un fulmine a ciel sereno, si vociferi della costituzione di un gruppo misto di cui i forzisti vorrebbero far parte se Moles non decida di fare un passo indietro. Infatti, la richiesta degli azzurri per sanare lo strappo politico avviato con le di-missioni dell’assessore alle Attività Produttive è la testa di Moles da coordinatore regionale.
Un giochetto abbastanza facile, messo in piedi dai tre “dissidenti” forzisti, Piro, Cupparo e Leone, a cui il generale non starebbe assistendo del tutto inerme. Oltre alle linee guida dettate da ogni singolo partito chi è il garante di consiglieri e assessori? Il presidente della Regione. Viene da se che il governatore lucano non può essere allo scuro di questo machiavellico piano. Soprattutto se si considera che gli effetti di uno smembramento di FI potrebbero essere destabilizzanti anche per lui stesso. Eletto alle scorse regionali proprio con Forza Italia con altri tre consiglieri (Piro, Cupparo e Leone), si ritroverebbe l’unico esponente forzista in Regione nel caso i tre aderiscano al gruppo misto. Una visione non certo idilliaca per Bardi che dovrebbe così giungere a nuovi compromessi per avere i numeri giusti per continuare a go-vernare in tranquillità. Infatti, Bar-di venerdì dovrebbe incontrare i vertici del centrodestra lucano per provare a ricucire lo strappo politico e tornare quanto prima in Consiglio come se nulla fosse. Eccetto per le dimissioni di Cupparo che restano comunque sul tavolo aprendo così ufficialmente le trattative per il rimpasto di Giunta che tutti attendono con ansia. Una bella gatta da pelare per Bardi se si considera che il centrodestra lucano è tutto tranne che coeso. Dove i partiti sono pronti a farsi la guerra, stesso al loro interno, per accaparrarsi quante più postazioni possibili. Una prospettiva che avrebbe portato il governatore lucano, poco propenso a compromessi politici con i suoi alleati (come abbiamo visto in questi due anni), a guardare a una coalizione più “larga”. Una operazione che potrebbe avvenire in tempi brevi.
