Le Cronache Lucane

BARDI METTE TUTTO IN STAND BY IN ATTESA DELLA RESA DEI CONTI IN FI

REGIONE Salta la riunione di maggioranza prevista per ieri. Slitta tutto all’incontro di venerdì a Roma con i vertici di maggioranza. Ma la tensione cresce

Dietro alle dimissioni di Cupparo anche i dissidi con il partito: chiesta la testa di Moles. Il governatore per evitare i mal di pancia del centrodestra guarderebbe a una coalizione più “larga”

POTENZA. Le scelte politiche intorno al nuovo assetto di Giunta in Regione Basilicata, dopo le dimissioni dell’assessore Cupparo, restano ancora in stand by. La riunione di maggioranza che doveva tenersi ieri è saltata. La versione ufficiale per lo slittamento sembra essere legata a un impedimento a partecipare per motivi familiari del presidente della Regione, Vito Bardi. Infatti, Bardi avrebbe partecipato in modalità telematica da remoto alla riunione di Giunta e subito dopo avrebbe confermato la sua impossibilità a muoversi a Napoli. In ben informati, però, riportano che la questione sarebbe tutta legata ai mal di pancia politici.
Il rinvio dato dall’assenza di Bardi avrebbe permesso a Forza Italia di prendere tempo e rimandare tutto ad un incontro romano che dovrebbe tenersi venerdì prossimo.
In questi giorni toccherà a FI sciogliere il nodo interno. Dietro alle dimissioni dell’assessore Cupparo, oltre a questioni di natura familiari come affermato da lui stesso, ci sarebbe anche il braccio di ferro con gli azzurri (avviato già da tempo dall’ex assessore alle Attività produttive). Una contestazione avviata da Cupparo, per nulla sottaciuta, per la gestione che il coordinatore regionale azzurro Giuseppe Moles, senatore e sottosegretario all’editoria, starebbe mettendo in campo nel partito lucano. Da tempo Cupparo avrebbe chiesto ai vertici nazionali, Tajani in testa, di assicurargli una maggiore condivisione nelle scelte locali e un rilancio del partito in terra lucana tanto da aver denunciato solamente lo scorso luglio in un comunicato stampo che «Negli ultimi anni i gruppi dirigenti del partito sono stati convocati solo due volte e l’iniziativa politica sui territori è quasi completamente assente. Probabilmente il doppio incarico politico ed istituzionale del coordinatore regionale Moles non aiuta a superare una situazione che richiede più presenza nei nostri comuni e tra i lucani». Pensiero, questo dell’ex assessore, che più di qualcuno all’interno del partito condividerebbe. Il capogruppo Francesco Piro su tutti. Infatti, Cupparo, Piro e Leone starebbero valutando l’idea di abbandonare FI e costruire un loro gruppo politico in Regione. Al momento la scelta di aderire a un vero e proprio partito politico sarebbe in attesa di valutazione, per questo l’idea sarebbe quella di aderire al gruppo misto. La creazione del gruppo misto con l’adesione di ben tre consiglieri, Cupparo, Piro e Leone assicurerebbe anche la loro presenza in Giunta. Si punterebbe infatti a blindare l’assessorato di Leone. In questo modo Forza Italia si svuoterebbe perchè con il ritorno di Cupparo tra i banchi del Consiglio, Bellettieri) entrato come suo sostituto tornerebbe a casa e l’unica quota azzurra resterebbe nelle mani di Acito. Una sola presenza che non permetterebbe così a Forza Italia di richiedere alcun posto in Giunta.
Questa ipotesi potrebbe però non avverarsi se il commissario di FI Moles decidesse di fare un passo indietro, dedicandosi alla sua principale attività di sottosegretario. Le contestazioni rivolte a Moles sarebbero infatti tutte incentrate sulle molteplici cariche da lui rivestite, che non solo non gli permetterebbero di avere molto tempo a disposizione, ma metterebbero in “ombra” il resto degli esponenti del partito.
Con il passo indietro del sottosegretario Moles anche le di-missioni di Cuapparo dovrebbero rientrare e FI eviterebbe lo “svuotamento” del gruppo regionale. Scelta che porterebbe Bardi ad avere più tempo per decidere sul futuro della sua Giunta. Certo è che qualsiasi decisione i forzisti decidano di prendere per Bardi è giunta l’ora di un ragionamento politico decisamente più forte. Anche se la crisi interna a FI dovesse rientrare il governatore lucano sarebbe sempre dipendete dai vari mal di pancia della coalizione. Per non dipendere dal numero risicato della sua maggioranza, cosa a cui abbiamo già assistito, al governatore converebbe guardare a una coalizione più “larga”. In questo modo non dipenderebbe dalle logiche interne dei soliti partiti ma avrebbe comunque i numeri giusti per continuare a governare.

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