Le Cronache Lucane

MARIO DRAGHI : VIDEOMESSAGGIO 15º FORUM ITALO TEDESCO

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto con un videomessaggio al 15° Forum economico Italo-Tedesco ‘Ripartiamo con l’Europa!’

15° Forum economico Italo-Tedesco, videomessaggio del Presidente Draghi

Martedì, 14 Settembre 2021

(A seguire la traduzione di cortesia in inglese)

Presidente Poggio,
Signori Organizzatori,
Signore e Signori,

È un grande piacere inviare il mio saluto al Forum Economico Italo-Tedesco.
Questo appuntamento, giunto alla quindicesima edizione, mostra quanto siano saldi e profondi i rapporti tra i nostri due Paesi. 

Trovo molto appropriato il motto che la Camera di Commercio ha scelto per festeggiare il suo centenario: “Crescere Zusammen” – Crescere Insieme.
Dopo i drammi della pandemia, vogliamo procedere uniti su un percorso di sviluppo rapido, inclusivo e sostenibile.

Germania e Italia condividono lo stesso obiettivo strategico: il completamento del percorso di integrazione europea.
Un’Europa più forte dal punto di vista economico, diplomatico e militare è il solo modo per avere un’Italia più forte e una Germania più forte. 
Dobbiamo essere fieri del nostro modello sociale, per la sua attenzione alla sanità, all’ambiente e alle diseguaglianze. 
E dobbiamo adattarlo al futuro, grazie all’innovazione, alle riforme strutturali e a un maggiore coinvolgimento dei giovani e dalle donne nel mercato del lavoro. 

Germania e Italia sono il motore manifatturiero dell’Unione europea.
Dalle nostre fabbriche proviene circa metà della sua produzione industriale.
Dalla meccanica ai mezzi di trasporto, siamo spesso un’unica catena del valore – segno tangibile dei vantaggi del mercato unico e dell’unione monetaria.
La Germania è infatti il primo partner commerciale per l’Italia. 
Nel 2020, gli scambi tra i due Paesi ammontavano a €116 miliardi, più di quanto valessero gli scambi dell’Italia con Stati Uniti e Cina messi insieme.
La Germania commercia più con la Lombardia che con la Turchia.
E l’Italia commercia più con la Baviera che con l’intera Polonia.
La nostra prosperità e il nostro benessere dipendono in larga parte dall’essere uniti.

Il forum di quest’anno ha al centro i temi della sostenibilità, della digitalizzazione e dell’interconnessione tra le nostre economie. 
Sono sfide che l’Unione europea ha deciso di affrontare con uno strumento innovativo: il Next Generation EU.
Un programma che rappresenta un’opportunità unica per lo sviluppo dei nostri Paesi e per il rafforzamento dell’Unione.

Entrambi abbiamo destinato circa il 40% delle risorse alla transizione ecologica. 
Vogliamo accelerare l’impegno di decarbonizzazione, ridurre le emissioni e puntare su tecnologie all’avanguardia come l’idrogeno, su cui c’è una collaborazione strutturata a livello europeo.
I tempi di questo processo devono essere ambiziosi, ma compatibili con le capacità di adattamento delle nostre economie.
E lo Stato deve essere pronto ad aiutare cittadini e imprese nell’affrontare i costi di questa complessa trasformazione.

Almeno un quinto dei fondi del programma Next Generation EU è destinato alla transizione digitale. 
Intendiamo aiutare le imprese a innovare e vogliamo rendere più facile la vita ai cittadini.
Puntiamo a modernizzare il settore pubblico, a partire da scuole e ospedali nelle aree depresse.
E a diffondere le conoscenze digitali, perché siano uno strumento di mobilità sociale e di superamento delle diseguaglianze.

Il legame fra le nostre economie è destinato a rafforzarsi. 
Penso per esempio agli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo, a cui destiniamo 1,5 miliardi nel PNRR.
Il progetto sulla microelettronica ci vede collaborare nel settore strategico dei semiconduttori.
Abbiamo già raccolto molte manifestazioni di interesse e intendiamo renderlo un’area di collaborazione di lungo periodo fra i nostri Paesi.  

Questo è un momento molto favorevole per le relazioni tra Italia e Germania. 
Dobbiamo rafforzare i nostri meccanismi di cooperazione all’interno dell’Unione europea.
E lavorare insieme, nell’interesse delle imprese e di tutti i cittadini. 

Con questo auspicio, vi auguro un incontro proficuo e vi ringrazio per il vostro impegno.

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Dear President Poggio,
Dear organisers,
Ladies and gentlemen,

It is a great pleasure for me to be sending this greeting to the Italian-German Economic Forum.
This event, now in its fifteenth edition, is a demonstration of how solid and deep the ties between our two countries are.

I believe that the motto chosen by the Chamber of Commerce to mark its centenary – ‘Crescere Zusammen’ (‘Growing Together’) – is very fitting indeed.
After the tragedies caused by the pandemic, we wish to move forward united along a rapid, inclusive and sustainable development path.
Germany and Italy share the same strategic objective: to complete the European integration process.

A stronger European Union from an economic, diplomatic and military point of view is the only way to achieve a stronger Italy and a stronger Germany.
Our social model, with its focus on health, the environment and on tackling inequalities, is something to be proud of.
We must future-proof this model, through innovation and structural reforms and by increasing the participation of young people and women in the labour market. 

Germany and Italy are the driving force of EU manufacturing.
Approximately half of the EU’s industrial production is generated in our factories.
From mechanical engineering to transport vehicles, we often form a single value chain – tangible proof of the benefits of the single market and the single currency.
Germany is, in fact, Italy’s largest trading partner.
In 2020, trade between our two countries amounted to EUR 116 billion, exceeding Italy’s trade figures with the United States and China put together.
Germany trades more with Lombardy than it does with Turkey.
Italy trades more with Bavaria than it does with the whole of Poland.
Our prosperity and our well-being are largely dependent on us being united. 

This year’s forum focuses on the issues of sustainability, digitalisation and how our economies are interconnected.
The European Union has decided to take on these challenges through an innovative instrument: the NextGenerationEU programme. 
This programme provides a unique development opportunity for our countries, as well as an opportunity to strengthen the Union.

Both our countries have allocated roughly 40% of available resources to the ecological transition.
We wish to speed up actions towards decarbonisation, reduce emissions and back cutting-edge technologies such as hydrogen, in relation to which there is structured cooperation at EU level. 
This process must involve ambitious time frames, although these must also be compatible with our economies’ level of adaptability.
Central governments must be ready to help people and companies to bear the costs of this complex transformation.

At least one fifth of NextGenerationEU funding is allocated to the digital transition.
Our goal is to help companies innovate, as well as making life easier for citizens.
We are also aiming to modernise the public sector, starting from schools and hospitals in deprived areas,
as well as to boost digital literacy, making this a tool for social mobility and a way to overcome inequalities.

The relationship between our economies is set to grow even stronger.
Take the important projects of common European interest (IPCEIs), for example, to which we are allocating EUR 1.5 billion in the National Recovery and Resilience Plan.
With regard to the IPCEI on microelectronics, we are working together in the strategic sector of semiconductors.
We have already received many expressions of interest and intend to make this a long-term area of collaboration between our two countries.

This is a very favourable moment in time for Italy-Germany relations.
We must bolster our cooperation mechanisms within the European Union, working together in the interest of companies and citizens.

With this in mind, I would like to wish you all a successful meeting and thank you for your hard work and commitment.

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