Le Cronache Lucane

FRONTE DELLA GIOVENTÙ, MODRONE: «MI SONO ISCRITTO A 13 ANNI E A 17 ERO SEGRETARIO PROVINCIALE»

Il giornalista Amendolara: «Era il movimento controcorrente di quegli anni. Negli anni ‘90 Rauti parlava già di ecologia e le sue teorie sono ancora attuali»

Terminiamo il nostro viaggio nella storia del Fronte della Gioventù con il racconto di altri due uomini militanti nel movimento che hanno fatto tesoro degli insegnamenti ricevuti e oggi ricoprono ruoli di prestigio: Luigi Modrone, Amministratore Unico della Società Energetica Lucana e Fabio Amendolara, giornalista del quotidiano “La Verità”.
Luigi Modrone, ricordando gli anni di militanza, ha affermato: «Io mi sono iscritto a 13 anni. Sentivo di essere diverso dalla massa, avevo un forte senso di rispetto delle gerarchie. Io mi sono iscritto perchè credevo che anche se eravamo in pochi potevamo ancora mantenere alta l’idea di un’Italia che è stata grande. Mi illudevo e mi illudo, con un sano ottimismo, che alcune persone possono cercare di rendere la nostra Patria meglio di come è ora». «Io sono stato – continua Modrone – segretario provinciale del Fronte della Gioventù, a 17 anni, porto con me tantissimi insegnamenti. Mi è sempre dispiaciuto non aver vissuto i tempi duri in cui il Movimento Sociale prima e il Fronte della Gioventù poi, sono nati e si sono formati. Solo la durezza della vita ti rende forte, la vita agevole sia in politica che nel mondo del lavoro non ti aguzza l’ingegno. Tra noi ci dicevamo: “prima o poi dovrà toccare a noi” e speriamo di essere noi la generazione a cui toccherà dimostrare che si può gestire la cosa pubblica in modo diverso da come è stato fatto in passato. Uno degli insegnamenti dei nostri “padri politici” era quello di provare a rimanere “buoni”, ci dicevano: “semmai andrete al potere cercate di non diventare come gli altri”». «Io faccio politica – conclude Luigi Modrone – anche per le persone che non ci sono più, per quelli che sono morti per la loro ideologia, lo faccio per la gente che ha lasciato il testimone e non ha potuto vedere che quel testimone è passato a qualcuno che ora sta gestendo la cosa pubblica». Il giornalista, Fabio Amendolara, invece, ha affermato: «Il Fronte del-la Gioventù era il movimento controcorrente di quegli anni». «Il Fronte della Gioventù – continua Amendolara – mi ha insegnato l’anticomunismo e allo stesso tempo l’anticapitalismo. Ci ha insegnato che esisteva una terza via e che oggi è quanto mai attuale. Io ero tra quelli che seguivano Pino Rauti che in quel momento era ritenuto un visionario ma molte delle teorie che ipotizzava, anche negli anni ‘90, soprattutto sull’ecologia quando nessuno ancora ne parlava, sono terribilmente e tremendamente ancora attuali».

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