Le Cronache Lucane

IO TORNO A SCUOLA 2021~2022

L’area web sarà in continuo aggiornamento e conterrà documenti e informazioni utili per l’anno scolastico 2021/2022

#IoTornoaScuola, online la sezione del sito del Ministero dedicata al rientro in aula a settembre

È online da oggi #IoTornoaScuola, la sezione del sito del Ministero dell’Istruzione dedicata al rientro a scuola, in presenza e in sicurezza, a settembre.

L’area web sarà in continuo aggiornamento e conterrà documenti e informazioni utili per l’anno scolastico 2021/2022.

“Questa pagina è uno strumento – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – che mettiamo a disposizione di scuole, studentesse e studenti, famiglie, cittadini affinché abbiano indicazioni e risposte sempre aggiornate sul nuovo anno scolastico e su quello che accadrà da settembre.
Nei prossimi giorni proseguiremo il lavoro di accompagnamento delle scuole con note operative agli istituti e un Help Desk. Lavoreremo fino alla riapertura e anche oltre, per garantire un avvio dell’anno sereno e ordinato”.

Su #IoTornoaScuola saranno pubblicati i documenti e le notizie ufficiali del Ministero, le indicazioni sanitarie, gli aggiornamenti sui territori da parte degli Uffici Scolastici Regionali, le domande e le risposte più frequenti.

La sezione: https://www.istruzione.it/iotornoascuola/  

https://www.istruzione.it/iotornoascuola/
Oggi la Conferenza di servizio con i dirigenti scolastici. Bianchi: “Scuola perno fondante unità nazionale”

Martedì, 31 agosto 2021

“Per il benessere psicofisico delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi la scuola deve tornare in presenza. Siamo in condizioni di farlo e lo siamo grazie al lavoro che voi dirigenti e tutto il personale avete fatto con le vostre scuole”

Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha aperto i lavori della Conferenza di servizio con i dirigenti scolastici di tutta Italia, organizzata dal Ministero per accompagnare le scuole nell’avvio dell’anno scolastico 2021/2022.

All’incontro erano presenti il Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Stefano Versari, e il Capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, Jacopo Greco, che hanno fornito chiarimenti ai dirigenti e dato ulteriori indicazioni alle scuole sui provvedimenti predisposti nelle scorse settimane per settembre: il decreto legge del 6 agosto 2021, il Piano scuola 2021/22, il Protocollo d’intesa per la ripresa in sicurezza. Hanno preso parte alla Conferenza oltre 7.000 fra dirigenti scolastici e degli uffici territoriali.
Le questioni di natura sanitaria sono state affrontate, nel corso della riunione, dal Direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza.

“La scuola è il perno fondante dell’unità nazionale. Voglio ringraziare tutti voi per il grande lavoro svolto – ha detto il Ministro –, per quello che state svolgendo e per la lucida determinazione con cui stiamo affrontando la ripresa della scuola, che è la ripresa dell’intero Paese. Siete dirigenti dello Stato, la scuola è l’unica grande infrastruttura nazionale. Abbiamo voluto organizzare questa Conferenza di servizio proprio per individuare e affrontare insieme i prossimi passaggi in vista della ripartenza”, ha concluso il Ministro

Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti
Martedì, 31 agosto 2021
Documenti Allegati
  • m_pi.AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE(U).0001260.30-08-2021.pdf

Ultimo aggiornamento:

martedì, 31 agosto 2021

Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Il Capo Dipartimento

e, pc
Ai Dirigenti e ai Coordinatori didattici delle Istituzioni scolastiche
del sistema nazionale di istruzione
Ai Direttori Generali e Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali
Al Sovrintendente Scolastico
per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico
per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico
per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle D’Aosta
Alle Organizzazioni sindacali
Area e comparto Istruzione e ricerca

Oggetto: Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti.


Come noto, il decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, ha introdotto – articolo 9-ter, decreto-legge n. 52/2021, convertito dalla legge n. 87/2021 – l’obbligo del possesso e il dovere di esibizione della certificazione verde COVID-19 per tutto il personale scolastico e, in capo ai dirigenti scolastici, quello di verifica del rispetto delle prescrizioni medesime, secondo le modalità definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021 e relativi allegati.

Gli obblighi di cui trattasi decorrono dal 1° settembre 2021 e determinano l’organizzazione di operazioni quotidiane, connesse al rispetto delle disposizioni di legge, da coniugarsi con l’ordinato svolgimento delle attività scolastiche.
Al fine di sostenere i Dirigenti scolastici nelle attività di competenza, con la presente si forniscono elementi informativi, così come indicazioni transitorie. In ragione della focalizzazione sullo specifico aspetto, si tralascia la ricognizione degli elementi concernenti il citato decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, peraltro già sviluppati nella precedente nota dello scrivente 13 agosto 2021, n. 1237.

La questione che qui brevemente si tratta è: come si verifica la certificazione verde COVID-19?

1. LA CERTIFICAZIONE VERDE COSA ATTESTA E CHI NE É ESENTATO?

L’articolo 9, decreto-legge n. 52/2021, convertito dalla legge n. 87/2021, definisce le condizioni che la certificazione verde COVID-19 attesta e la relativa validità temporale:

a) somministrazione della prima dose di vaccino (validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione, fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale),
b) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo (validità nove mesi),
c) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad
infezione da SARS-CoV-2 (validità sei mesi),
d) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2 (validità quarantotto ore).
Specifica condizione (precisata dalla Circolare del Ministero della Salute 4 agosto 2021, prot. 35309 – “certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19”) è quella di coloro che per condizione medica non possono ricevere o completare la vaccinazione e non possono, pertanto, ottenere una certificazione verde COVID-19. Tali soggetti, “esentati dalla vaccinazione”, sono in possesso di specifica certificazione che, fino al 30 settembre 2021, è disponibile solo in cartaceo.

2. LA PROCEDURA ORDINARIA DI VERIFICA

Il richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, prevede che la verifica delle certificazioni verdi COVID-19 sia realizzata mediante l’utilizzo – anche senza necessità di connessione internet – dell’App “VerificaC19”, installata su un dispositivo mobile. L’applicazione consente di riscontrare l’autenticità e la validità delle certificazioni emesse dalla Piattaforma nazionale digital green certificate (DGC), senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore. Pertanto, nel pieno rispetto della privacy.
La verifica della certificazione verde COVID-19 mediante la richiamata App “VerificaC19” avviene con le seguenti modalità:

1. su richiesta del verificatore (Dirigente scolastico o suo delegato), l’interessato mostra – in formato digitale oppure cartaceo – il QR Code abbinato alla propria certificazione verde Covid-19,

2. l’App “VerificaC19” scansiona il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo, fornendo tre possibili risultati (nei prossimi aggiornamenti della App):
a) schermata verde: la certificazione è valida per l’Italia e l’Europa,

b) schermata azzurra: la certificazione è valida solo per l’Italia,

c) schermata rossa: la certificazione non è ancora valida o è scaduta o c’è stato un errore di lettura,

3. in caso di “schermata rossa” il personale non potrà accedere all’istituzione scolastica e dovrà “regolarizzare” la propria posizione vaccinandosi oppure effettuando test antigenico rapido o molecolare.

La richiamata procedura “ordinaria”, come evidente, è assai semplice. Purtuttavia, presenta il limite di dovere verificare giornalmente ciascun singolo QRCode del personale dell’istituzione scolastica, proprio per l’anzidetta diversa durata della certificazione (da un massimo di 9 mesi ad un minimo di 48 ore) e perché, per ragioni di riservatezza, tale durata non è rilevabile dalla scansione del QRCode.

In relazione al numero di dipendenti di ciascuna istituzione scolastica, potrebbero dunque determinarsi, soprattutto nei momenti di inizio e fine delle lezioni, rallentamenti nelle operazioni materiali di verifica della validità della certificazione. Tale situazione non può essere ovviata con il ricorso all’autocertificazione da parte dell’interessato, in quanto la norma vigente prevede che la certificazione verde COVID-19 sia posseduta ed esibita. Pure per ragioni di riservatezza, non risulta al momento possibile la consegna volontaria al Dirigente scolastico della propria certificazione o del relativo QRCode, perché questi provveda autonomamente – personalmente o tramite delegato – alla verifica.

3. LA PROCEDURA AUTOMATIZZATA DI VERIFICA

Per sopperire al sopraddetto limite della “procedura ordinaria”, in costante raccordo con il Garante per la protezione dei dati personali e unitamente al Ministero della Salute, questa Amministrazione sta operando al fine di realizzare l’interoperabilità fra il Sistema informativo in uso presso le scuole (SIDI) e la Piattaforma nazionale DGC così da potere, a regime, velocizzare le pur semplici operazioni richieste.

In pratica, limitatamente al personale in servizio, il Dirigente dell’istituzione scolastica statale potrà interrogare il Sistema informativo del Ministero dell’Istruzione SIDI che, in ragione della interoperabilità con il Sistema informativo del Ministero della Salute, senza necessità di scansione di ogni singolo QRcode, “restituirà” la medesima tipologia di schermate descritte nella “procedura ordinaria”.
Il Dirigente o suo delegato, a questo punto, potrà limitare la verifica con l’App “VerificaC19” ai soli QRcode della “schermata rossa”, con importante risparmio di tempo. Tale breve descrizione del processo per chiarire che le modalità intrinseche allo stesso – fondato sull’utilizzo della piattaforma SIDI – non ne consentirà l’adozione da parte di istituzioni educative o scolastiche il cui personale non sia dipendente del Ministero.
Per l’adozione della procedura tratteggiata, destinata al personale delle istituzioni scolastiche statali, è richiesto uno specifico intervento normativo, atto a consentirne l’utilizzo nel rispetto della protezione dei dati personali.

4. POSSIBILI ACCORGIMENTI TRANSITORI

È atteso in tempi brevi l’intervento normativo necessario per consentire l’adozione della procedura automatizzata richiamata. Come realizzare nel frattempo le dovute verifiche quotidiane del QRCode?

La sola modalità possibile al momento, nel rispetto della riservatezza, è quella “ordinaria” sopra descritta. Si tratta dunque, da parte dei Dirigenti scolastici, di predisporre misure organizzative e di gestione degli spazi, che consentano l’ordinato svolgimento delle operazioni descritte. Ciò anche considerando che, fino all’inizio delle attività didattiche, la presenza del personale sarà inferiore all’ordinario e che, simulazioni effettuate, hanno evidenziato la rapidità delle operazioni svolte con l’utilizzo dell’App “Verifica C19”.
Per quanto detto, a livello organizzativo, si potrà ad esempio ricorrere all’opera contestuale di più soggetti “verificatori”, ciascuno delegato all’utilizzo dell’app “Verifica C19”, così come, ove opportuno e possibile, potranno individuarsi ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale. Potrà altresì risultare utile svolgere le operazioni di verifica all’interno dell’istituzione scolastica, in spazi di dimensioni adeguate alla compresenza ipotizzata di personale.

Il Capo Dipartimento Stefano Versari

Covid-19: le indicazioni di prevenzione per la riapertura delle scuole e una rete di “scuole sentinella” per sorvegliare l’epidemia

CS N°41/2021 – Covid-19: le indicazioni di prevenzione per la riapertura delle scuole e una rete di “scuole sentinella” per sorvegliare l’epidemia

ISS, 1 settembre 2021

Un documento strategico per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 e un piano di monitoraggio per controllare la circolazione del virus negli istituti, sono stati messi a punto per tutelare lo svolgimento della didattica in presenza.

Il documento strategico, diretto a tutte le scuole declina le misure di prevenzione per l’imminente anno scolastico come il distanziamento di almeno un metro fra i banchi, l’uso delle mascherine chirurgiche, sopra i sei anni, anche da seduti, la necessità di un frequente ricambio d’aria.

Queste sono solo alcune delle principali raccomandazioni indirizzate alle scuole che si trovano nel Rapporto Indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico (a.s. 2021-2022) messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19.

Queste misure sono state definite dagli esperti per limitare le occasioni di contagio anche in base ai futuri scenari epidemiologici che si potrebbero configurare nel corso dell’anno scolastico. Anche in zona bianca restano le raccomandazioni su distanziamento, obbligatorietà delle mascherine chirurgiche in caso di impossibilità a mantenere la distanza di almeno un metro tra i banchi e sanificazione.

Inoltre, le attività extracurriculari sono consentite in zona bianca, mentre le stesse devono essere limitate nelle Regioni gialle, arancioni o rosse.

Il documento fa anche il punto sulle evidenze scientifiche finora prodotte in Italia dalle istituzioni sanitarie che dimostrano come la trasmissione del virus fra i giovani sia legata più alla comunità che alla frequenza e alla sede scolastica. Gli studi scientifici dimostrano anche come il personale scolastico non sia risultato più a rischio di sviluppare, rispetto ad altre professioni, l’infezione da Covid-19.

Accanto al documento strategico è stato inoltre preparato, in stretta collaborazione con le Regioni e con esperti del settore, un Piano di monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 destinato alla scuola primaria e secondaria di primo grado, al fine di sorvegliare, attraverso una “rete di scuole sentinella” la diffusione del virus in ambito scolastico anche in soggetti asintomatici.

Il piano prevede test molecolari salivari condotti, su base volontaria, su alunni nella fascia di età 6-14 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado presenti sul territorio nazionale. Le “scuole sentinella” saranno indicate dalle autorità sanitarie regionali in collaborazione con gli uffici scolastici.

La campagna coinvolgerà almeno 55mila alunni ogni 15 giorni e sarà supportata dalla Struttura Commissariale nella sua implementazione.

La scelta dei test molecolari su campione salivare è stata effettuata poiché questi offrono un’alta precisione del risultato e garantiscono il vantaggio della facilità della raccolta del campione.

In una prima fase “di avviamento” le attività di raccolta dei campioni potranno essere eseguite nella sede scolastica con l’ausilio di personale sanitario, individuato dalle Asl competenti o dal personale della struttura commissariale.

Successivamente, la raccolta dei campioni verrà effettuata in ambito familiare rispettando le istruzioni che garantiscono la correttezza della sua esecuzione.

Il prelievo potrà essere effettuato in modo autonomo dalla famiglia e il test consegnato in punti di raccolta. Questo permette anche la possibilità di processare il campione per l’eventuale sequenziamento genomico virale.

In caso di soggetti positivi/contatti (basso o alto rischio), si seguiranno le indicazioni dei Dipartimenti di prevenzione sulla base delle procedure definite dalla rispettiva Regione/Provincia Autonoma, e del Ministero della Salute.

Rientro a scuola, la conferenza stampa a Palazzo Chigi

Domenica, 05 settembre 2021

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha presentato le principali indicazioni per il rientro a scuola in una conferenza stampa che si è tenuta giovedì 2 settembre a Palazzo Chigi presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, alla presenza del Presidente del Consiglio Mario Draghi, con Mariastella Gelmini (Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie), Roberto Speranza (Ministro della Salute) ed Enrico Giovannini (Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili).

 

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