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LEGGIERI: «SULL’OSPEDALE DI VENOSA NESSUNA PROMESSA MANTENUTA»

Il capogruppo 5 Stelle attacca duramente l’assessore alla Sanità Leone: «Non è questo il modo di fare politica»

In esclusiva per Cronache Lucane il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gianni Leggieri parla dell’ospedale San Francesco di Venosa e attacca frontalmente l’assessore alla sanità Rocco Leone sulla gestione del nosocomio. Il lento declino dell’ospedale di Venosa ha trovato nella pandemia un altro nefasto alleato. La scelta di de-stinare il San Francesco alla cura di pazienti Covid ha provocato il trasferimento di alcuni reparti addirittura nelle vecchie sale della ASL numero 1 dove operatori sanitari, seppure volenterosi, si sono trovati a lavorare in condizioni che definire disagiate appare un eufemismo. Pensare di curare pazienti in ambienti ricavati sostanzialmente in vecchi appartamenti, più che autentici ambulatori, ha finito con il provocare il fuggi fuggi generale dei pazienti presso altri presidi sanitari, con conseguente vertiginoso aumento della migrazione sanitaria. Paradossalmente, inoltre, il San Francesco non è stato di certo nemmeno l’ospedale più sotto pressione per la pandemia, aggiungendosi quindi al danno la beffa. Da tempo amministratori comunali, e non solo, chiedono all’assessore regionale alla sanità Rocco Leone di chiarire definitivamente quale sarà il futuro dell’ospedale di Venosa. Sentiamo sull’argomento il consigliere regionale del movimento 5 Stelle Gianni Leggieri. «Con grande rammarico – spiega il consigliere – devo constatare che la situazione dell’ospedale è drammatica. A metà luglio c’era stato un consiglio comunale straordinario al quale aveva partecipato personalmente l’assessore alla sanità. Rocco Leone aveva garantito che voleva approfondire la questione dell’ospedale e quindi avrebbe fissato un altro appuntamento a quindici giorni per capire se c’erano gli spazi per poter pensare al potenziamento del San Francesco, al suo rilancio e alla sua definitiva riapertura. Da quel momento sono trascorsi 45 giorni e noi non abbiamo avuto nessuna notizia. Non notiamo neppure la presenza fisica dell’assessore Leone e questo ci rammarica molto anche perché il Consiglio regionale, nel mese di marzo scorso, aveva approvato una mozione di cui io ero primo firmatario e dove si parlava di potenziamento e riapertura del-l’ospedale. Altro che governo del cambiamento, mi sa tanto che le promesse fatte in campagna elettorale sono rimaste tali solo sulla carta».
Infine un ultimo durissimo attacco del consigliere regionale. «Non è questo il modo di fare la politica – conclude il pentastellato Gianni Leggieri – anche perché quando si parla di sanità in un momento così delicato per il Paese e per la nostra regione bisognerebbe invece essere molto più responsabili. Ne va della salute di migliaia di cittadini lucani e dell’area nord di Basilicata in particolare».

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