Le Cronache Lucane

IL POTENZA PIEGA IL BARI CON UN PAREGGIO AMARO

Grandissima prestazione dei rossoblù che hanno fallito la vittoria sbagliando un rigore. Nel Bari tutto da rivedere

POTENZA –  Ai punti sicuramente avrebbe vinto il Potenza. Ma è il calcio è così. Giochi bene ed esci sconfitto fai una prestazioni mediocre e porti a casa il risultato. E’ stato un pareggio dal sapore amaro per il Potenza che, contro il Bari dei “big” nonostante abbia giocato per oltre 80’, alla fine fallisce un calcio di rigore per poi pareggiare i conti nella seconda frazione di gioco con un colpo di testa di Salvemini.  Peccato soprattutto, per i 2000 supporters che hanno avuto il privilegio di assistere al Viviani la squadra cittadina che ha dettato le regole del gioco. Quasi a voler ripetere la identica prestazione dello scorso campionato al S.Nicola di Bari dove, lo ricordiamo il Potenza sconfisse il Bari per due reti a zero. Si poteva fare. Non a caso che Mr. Gallo già nel pre -gara aveva dichiarato di voler vedere i suoi “stupire” e combattere in tutte le zone del campo. Così è stato. Per il Bari di Mr. Mignani, invece troppe cose da rivedere per una compagine che ambisce alla vittoria del campionato e che, come era accaduto domenica scorsa nella gara di coppa Italia contro i cugini dell’Andria è apparsa troppo statica e priva di idee. La rete siglata da Manuel Scavone è stata frutto delle qualità che ha la compagine del presidente De Laurentis. Null’altro. Dicevamo della gara, indovinata sotto tutti gli aspetti dal tecnico potentino che, al classico 3-5-2 preferisce un 3-4-1-2 con Coccia, Gigli e Cargnelutti sulla linea difensiva; centrocampo a quattro con due giovani sugli esterni, Vecchi e Nigro e sulla mediana scegli Zampa e Zenuni, passa Ricci tra le liee a ridosso dei due attaccanti Romero e Salvemini. Mr. Migliani non cambia di molto l’aspetto tattico, ripropone la identica formazione vista in coppa Italia contro dell’Andria.  Frattali tra i pali, Mazzotta, Di Cesare, Sabbione e Belli sulla linea di difesa, Maita, Bianco e D’Errico nella zona mediana del campo, Scavone a ridosso di Antenucci e Simeri.  La gara inizia con un “Viviani” al limite della capienza del 50%, così come  previsto dalla normativa anti-covid. Non si vedeva da oltre 15 mesi uno stadio ed una curva gremita. E lì proprio sotto la curva che accade l’assalto dei rosso-blù al Bari rintanato nella propria area di rigore. Già al 10’ Moriconi della sezione di Roma 2 non aveva concesso un nettissimo penalty per fallo di mano di Sabbione. Non si tira indietro al 21’ quanto Zenuni costringe Di Cesare a toccare la palla con il braccio. Della battuta si incarica Romero che calcia e manda fuori. Ma come spesso accade nella legge del calcio,  “goal mancato, goal subito”. Al 41’una triangolazione di grande qualità tecnica Simeri-Antenucci- Scavone consente al play di infilare l’incolpevole Marcone. Sul Viviani cala il gelo. Si va negli spogliatoi. I secondi 45’ di gioco iniziano con le le identiche formazioni del primo tempo. Ma è sempre il Potenza a fare la gara. Non concede spazi, verticalizza per gli esterni Vecchi e Nigro e cerca soluzioni per andare a segno. Al 51’ sul filo del fuori gioco il Bari ha l’occasione per raddoppiare. La palla finisce tra i piedi di Simeri che a tu per tu con Marcone sbaglia. Anche qui “legge del calcio”  Passa soltanto un minuto e su un capovolgimento di fronte assist dalla destra del giovanissimo Vecchi per la testa di Salvemini e palla in rete. Il resto soltanto cambi di forze fresche in campo con il risultato che resta stampato sull’uno ad uno. Poi a fine gara i complimenti alla squadra rosso-blù arrivano con grande fair play sia dall’allenatore barese Michele Mignani e sia dallo stesso autore del goal Manuel Scavone che, dichiara visto come è andata la partita  di un punto guadagnato nei confronti di un  Potenza fortissimo.

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