Di Rocco Nigro
POTENZA – La legge del calcio: “goal mancato rete subita”. Il Potenza sbaglia un calcio di rigore con Romero ed a scadere di tempo un Bari praticamente in ombra passa in vantaggio con Scavone. Alla fine Mr.Gallo cala l’asso dalla manica e spiazza tutti nella lista della formazione. Sceglie al 3-5-2 un 3-4-1-2 con Coccia, Gigli e Cargnelutti sulla linea di difesa; centrocampo a quattro con due giovani sugli esterni, Vecchi e Nigro e sulla mediana scegli Zampa e Zenuni, Ricci lo passa tra le liee a ridosso dei due attaccanti Romero e Salvemini. Mr. Migliani ripropone la identica formazione vista in coppa Italia e persa dal Bari contro i cugini dell’Andria. Ma l’aspetto più emozionante della gara è vedere dopo oltre un anno il catino del “Viviani” pieno di pubblico con la curva fare la parte del “Leone”. Al 4’ il primo brivido per il Potenza. Maita serve sulla destra Antenucci che di prima intenzione mette una palla in area potentina. Simeri non arriva per poco. Passano tre minuti ed arriva la risposta potentina con un tiro dal limite di Salvemini. Al 10’ Sabbione tocca nella propria area una palla con la mano. Lo stadio si infiamma vuole il penalty. Non è dello stesso avviso il direttore di gara. L’offensiva del Potenza continua senza soste, Gigli cerca Nigro sulla sinistra. Al 21’ la svolta della partita. Zenuni in area di rigore tira un forte tiro, la palla viene colpita con la mano da Di Cesare. E’ calcio di rigore. Della battuta si incarica Romero che dal dischetto sbaglia. Il rigore mancato non abbatte i ragazzi di Gallo che continuano a fare la gara. Con il Bari rintanato nella propria area di rigore e senza idee. Simeri e Antenucci in attacco restano praticamente disoccupati. Al 41’ quando meno te l’aspetti il Bari passa in vantaggio con Scavone lesto a sfruttare una triangolazione Simeri-Antenucci- Scavone.

