Le Cronache Lucane

ITALIA VIVA BASILICATA. SCUOLA: STIPENDI NON PAGATI A SUPPLENTI E PRECARI

Interviene il capogruppo l’On. Gabriele Toccafondi insieme ai coordinatori provinciali

“Sulla tematica dei ritardi nel pagamento degli stipendi dei supplenti e dei precari, soprattutto di quanti hanno avuto un contratto temporaneo legato alla pandemia Covid, per la quale abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e che riguarda anche molti docenti della nostra regione, abbiamo sollecitato, richiesto e ottenuto l’intervento nazionale dell’On. Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera. In molti casi, nonostante i Dirigenti delle scuole presso le quali è stato svolto il servizio abbiano già autorizzato la spesa e il pagamento degli emolumenti, anche da diverse settimane, permane sul sistema NoiPA che gestisce i cedolini uno “Stato di Lavorazione” che rimane su “Risorse in corso di assegnazione da parte del MIUR” senza essere sbloccato.”

Lo rendono noto i coordinatori regionali di Italia Viva Basilicata, insieme ai coordinatori provinciali.

“Nonostante gli avvisi di esigibilità degli stipendi per i supplenti, il sistema è poi fermo alla verifica di disponibilità di fondi sui relativi capitoli di spesa. E’ indispensabile che il Ministero dell’Istruzione e Mef diano risposte celeri a migliaia di insegnanti che aspettano le ultime mensilità di stipendio, molti anche dal mese di maggio.  La situazione è inaccettabile, non equa nei confronti di chi ha lavorato, seppure con contratti a tempo determinato, in questo anno scolastico e con tutte le difficoltà della pandemia oltre che la gestione della didattica sia in presenza che a distanza.  Auspichiamo che i due ministeri escano fuori dallo stallo che si è determinato, per mancanza di capienza sulle voci di bilancio dello stato e, con urgenza si prendano carico del problema e dei pagamenti arretrati.  Italia Viva Basilicata sarà al fianco di questi lavoratori a tempo determinato della scuola in questa battaglia per l’ottenimento del pagamento e la soluzione del ritardo  che continua ad accumularsi sulle loro vite, sui loro sacrifici, sulle loro famiglie.”

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